«Reggiana ti aspetto in B»
L’ex ds Giuseppe Magalini è stato promosso col Catanzaro «La società, la tifoseria e la città meritano di salire di categoria»
Reggio Emilia «Vorrei tanto giocare a Reggio la Supercoppa di Serie C anche perché giocare al “Città del Tricolore” è come disputare la Champions».
L’auspicio è di Giuseppe Magalini, ex direttore sportivo della Reggiana che ha centrato con il Catanzaro la promozione in Serie B con cinque giornate d'anticipo. Magalini è sempre rimasto legato alla città e alla Reggiana.
«In tanti mi hanno mandato dei messaggi di congratulazioni e mi hanno fatto piacere. A Reggio sono molto legato, mi sono trovato benissimo e ho ancora tanti amici».
Ha vinto un campionato per la quarta volta...
«Col Mantova passammo dalla C2 alla B sfiorando anche la Serie A, ma questa con il Catanzaro è unica. Mai mi era successo di vincere un campionato giocando un calcio importante e con un gruppo di giocatori dall’elevato tasso tecnico e con uno straordinario condottiero come Vivarini».
Si è divertito vincendo?
«Lo dicevo in battuta, ma non troppo, al mister: mi dispiace che in pratica per noi il campionato sia già finito perché era un divertimento vedere giocare il Catanzaro».
La pressione che sta invece condizionando la Reggiana.
«La Reggiana l’ho seguita in campionato, ho esaminato il suo calendario e sono ottimista. È una squadra che ha dei valori e dopo un passaggio a vuoto con l’Entella sono convinto che non mancherà l’obiettivo finale».
Entella e Cesena però non mollano.
«La Reggiana deve stare attenta, ma ha giocatori esperti e di valore, un bravo allenatore e una società all’altezza per riuscire a cogliere l’obiettivo finale».
Toccando ferro...
«La società si merita la promozione. Sarà la consacrazione di un percorso partito da lontano, dall’immeritata retrocessione dalla B e poi da ciò che è successo lo scorso anno con il duello all’ultimo col Modena. Sarà il coronamento di tanti sforzi e della passione della gente di Reggio. Tutta la città merita la promozione e mi auguro di tutto cuore chge avvenga».
Avrà occasione di venire al “Città del Tricolore”?
«Ho in programma di andare a casa un paio di giorni, poi tornare a Catanzaro per seguire la partita. Inizierò poi ad andare negli stadio per cui è possibile che nelle prossime settimane passi da Reggio Emilia. Ho tanti amici e sarà un piacere riabbracciarli».
Ha segnato una data?
«Per scaramanzia non lo dico, vediamo se sarà una felice coincidenza».
Ha sentito il ds granata Roberto Goretti?
«Non ancora ma il cellulare squilla in continuazione. Ho grande stima in Goretti che reputo un direttore sportivo competente, bravo, navigato e che sa farsi apprezzare».
Non a caso vi siete contesi diversi giocatori in fase di mercato.
«Questo significa che la vediamo allo stesso modo e se Catanzaro e Reggiana sono al comando dei rispettivi gironi significa che abbiamo fatto le scelte giuste».
C’è un giocatore che avrebbe voluto portare a Catanzaro?
«Jacopo Pellegrini avrà un grande futuro. Peccato per la Reggiana che sia di proprietà del Sassuolo. Ricordo che dopo quello che purtroppo è successo a Reggio, lo avevo consigliato a qualche amico e mi fa piacere che stia dimostrando tutto il suo valore. È un attaccante che mi piace molto».
E l’ex granata Pietro Cianci come si è comportato?
«Si è ritagliato il suo spazio anche se è difficile scalzare la coppia Biasci-Iemmello che onestamente ha dato spettacolo, però Pietro come tutti i giocatori della rosa si è sentito partecipe e attivo del progetto».
Come è riuscito a costruire una squadra così forte?
«C’era già una buona base e l’importante era non sbagliare alcune mosse. Il nostro mercato è stato fatto a giugno, tanto che a gennaio abbiamo fatto un solo inserimento. La società già lo scorso anno aveva fatto un lavoro in profondità, io l’ho solo rifinito».
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