Varese per la Unahotels è una brutta gatta da pelare

Adriano Arati
Varese per la Unahotels è una brutta gatta da pelare

Sabato i biancorossi dovranno fare l’impresa nell’arena lombarda contro una formazione iper-aggressiva che non si risparmia mai

06 aprile 2023
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Reggio Emilia È un’intrigante, efficace e molto piacevole anomalia, la Openjobmetis Varese prossima avversaria della Unahotels nell’anticipo di sabato.

La formazione lombarda è quinta con 28 punti, un cammino di alto livello costruito puntando su uno stile di gioco iper-aggressivo, con tanto ritmo, tanti tiri da tre, quintetti leggeri e il coraggio di lanciare volti nuovi e promettenti.

Una rivoluzione costruita attorno al tecnico statunitense Matt Brase, bravo e privo di timori nel proporre il suo approccio inconsueto, e trainato in campo da uno dei candidati al titolo di migliori giocatore stagionale, il play Colbey Ross, grande talento collegiale che anche in Europa sta mostrando la sua bravura e cancellando i dubbi dovuti alla stazza ridotta.

Varese è impostata su un assetto agile, in cui si chiede sempre di viaggiare a tutto gas e di attaccare senza timori, quasi sempre con un solo lungo di ruolo in campo. Non ci si ferma mai, si vive di parziali e di rimonte create e concesse, e di finali portati a casa grazie alla classe dei singoli e a una gestione sempre lucida, pur nell’apparente caos.

I lombardi sono primi per punti segnati, 92.1, e subiti, 91.7, cifre che raccontano già delle costanti sparatorie e delle gare divertenti regalate dalla Openjobmetis. Con tanti palloni giocabili, i lombardi sono pure terzi per rimbalzi, 36.7 di media, e secondi negli assist, 18.4 per match. Anche le percentuali aiutano, con il secondo posto nei tiri da due, un ottimo 56.3% frutto di contropiedi e assalti costanti, e il discreto 36.4% dall’arco. Un dato da parametrare all’elevatissimo numero di bombe provate. Varese ha già effettuato 769 tiri da tre, 101 in più rispetto alla seconda Pesaro, ed è la prima pure per totale assoluto di tentativi, 1633. Visto che i tiri da due sono 864, la Openjobmetis prende il 47% delle sue conclusioni dietro alla linea dei tre punti. Questo numero, unito allo stile frenetico, rende complesso impostare una difesa normale contro il gruppo di Brase, per rallentarli è necessario dominare a rimbalzo o avere un vantaggio fisico forte, come mostrato di recente da Sassari.

In un gruppo con tanti solisti di vaglia come Johnson e Brown e un promettente centro italiano, Caruso, il riferimento principe è Colbey Ross, l’uomo da cui dipendono spesso le sorti delle gare varesine. Sinora ha spesso avuto ragione lui. Su 24 gare, è andato in doppia cifra in 22 occasioni, sette volte ha scollinato quota 20 e in sei match ha fatto registrare una doppia doppia in punti e assist. Oggi è secondo per punti e assist con 17.1 e 7.4 di media, primo per valutazione con 21.3 e per falli subiti (ben 6.3 a sfida) conditi dal 55.3% da due, il 39.3% da tre e il 75.6% ai liberi. Un mulinello velocissimo, intelligente e con grande talento individuale che richiederà una bella staffetta, per provare quantomeno ad arginarlo.l