Gazzetta di Reggio

Sport

A2 o A: per la Unahotels sarà comunque rivoluzione

A2 o A: per la Unahotels sarà comunque rivoluzione

In arrivo profondi cambiamenti: l’ad Dalla Salda verso Napoli Adesso però il focus societario è tutto sul match con Trento

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Teste chine, mani sul manubrio, pedalando fortissimo per l’ultima, ultimissima, volata di una stagione sempre in salita, “corsa” su terreni troppo spesso accidentati.

Negli ultimi giorni prima del big match al Bigi contro Trento, ultimo atto di una stagione sofferta, la squadra lavora duro per mettere al sicuro il risultato, sperando nella concomitante caduta di almeno una fra Trieste, Napoli e Scafati.

Il clima, inutile nasconderlo, è pesante visto e considerato che la salvezza passa necessariamente anche dalla sconfitta di una delle rivali.

Ma in una situazione delicatissima, una certezza già c’è. Se sarà A2 o ancora Serie A, di sicuro ci sarà una rivoluzione.

A prescindere dalla categoria in cui la Pallacanestro Reggiana si troverà a giocare nel campionato 2023/24, i volti – tanti volti – non saranno più gli stessi la prossima stagione.

E la rivoluzione partirà dall’alto. L’ad Alessandro Dalla Salda non è infatti destinato a restare.

In scadenza di contratto, il manager reggiano – che più di tre anni fa con l’allora patron Stefano Landi allestì la cordata che salvò il basket di alto livello a Reggio – è destinato a calcare altri palcoscenici.

La proprietà ha infatti già deciso di cambiare il vertice dirigenziale del club.

Ad Alessandro Dalla Salda è già stato proposto un contratto pluriennale per il ruolo di amministratore delegato da parte del Napoli Basket e sotto il Vesuvio il dirigente reggiano dovrebbe finire.

Come si muoverà a quel punto la Pallacanestro Reggiana?

Tutte le decisioni ufficiali slitteranno al post Trento.

Quando sarà certa la categoria in cui la squadra biancorossa giocherà il prossimo campionato, infatti, i soci renderanno noti i dettagli del futuro per definire i quali lavorano alacremente da settimane.

I sondaggi esplorativi per individuare il successore di Dalla Salda – nessuno si nasconde – sono iniziati già mesi fa.

A gennaio, nello specifico, quando dalla sede di via Martiri della Bettola era partita la chiamata a Mario Ghiacci per tastarne la disponibilità. Il dirigente reggiano però era fresco di rinnovo con la Pallacanestro Trieste e il discorso s’era chiuso senza di fatto neppure potersi aprire.

Da lì s’era innescata la girandola del passaparola e qualche auto-candidatura le settimane successive s’era pure palesata.

I contatti si sono fatti più intensi soltanto nell’ultimo mesetto, sino ad arrivare a una ristretta rosa di possibilità.

Una parte della proprietà ha pure considerato di arrivare a una sorta di “divisione” di doveri e poteri, scegliendo non uno, ma due manager cui affidare i due principali ambiti di competenze: sportivo da una parte ed economico-amministrativo (con deleghe marketing) dall’altra.

Si vedrà... Anche perché tutti i discorsi, in questa settimana di passione e speranza, sono stati congelati e ora l’attenzione del club è totalmente assorbita dalla gara di domenica e dall’obiettivo salvezza.

Sul fronte squadra, invece, precipitare in A2 significherebbe l’automatica cancellazione di tutti i contratti professionistici in essere. Ragion per cui si ripartirebbe realmente da zero. Con un gruppo nuovo ma, pare scontato, con un progetto comunque coerente agli storici valori societari.

Da quanto rimbalza, però, anche se la squadra si confermasse nella prima lega nazionale si andrebbe in ogni caso a rivoluzionarne profondamente staff e organico.

Di più, logicamente, se ne saprà soltanto a bocce ferme. Fino a domenica, come detto, il focus è tutto sulla salvezza, sperando fortemente in risultati favorevoli dagli altri campi e auspicando che quella con Trento in via Guasco sia una notte magica.

Ah, no... quelli erano altri tempi...l

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google