Lentigione, altro ribaltone
Se ne vanno il ds Alberto Biagini e l’allenatore Benuzzi. Amadei richiama Beretti: «La società si è scusata e ha ammesso l’errore, ora lotterò per la salvezza del Lenz»
Lentigione Nuovo avvicendamento alla guida del Lentigione. Dopo la sconfitta ottenuta dalla formazione reggiana davanti al proprio pubblico contro il Fanfulla la società ha sollevato dall’incarico Eugenio Benuzzi e ha nuovamente affidato la guida tecnica della prima squadra a mister Paolo Beretti e al suo vice Massimo Iotti. Nel pomeriggio poi l’annuncio delle dimissioni del ds Alberto Biagini.A sostituirlo fino al termine della stagione sarà Vittorio Rosato.
«Dieci giorni fa sono rimasto sorpreso dalla decisione presa dalla società nei miei confronti – spiega Beretti – come lo sono ancora adesso per la telefonata che ho ricevuto ieri mattina nella quale mi si chiedeva di tornare in sella. Personalmente non me lo aspettavo e mi ha molto stupito».
Che cosa l’ha spinta a tornare?
«Il fatto che la telefonata sia iniziata con un riconoscimento da parte della società di aver fatto un errore nei miei confronti e del mio staff. Con queste premesse ci siamo accordati per vederci e parlare a viso di una situazione che non è certamente rosea».
Quali sono state le sue richieste alla società?
«Sono state richieste che riguardavano me, il mio staff e alcune situazioni che erano da sistemare con la squadra. Sono “questioni” strettamente interne di cose che sono successe e che vorrei non accadessero più».
Avete parlato anche di contratto?
«Abbiamo parlato del fatto che abbiamo una sola possibilità per evitare di fare gli spareggi e dobbiamo vincere a Ravenna. Una situazione delicata perché non dipenderà solamente da noi e questo purtroppo è la nota dolente. È una squadra forte che non ha ancora la certezza di accedere ai playoff. Quindi sarà complicato...».
Un Ravenna che con il Lentigione ha anche un po’ di ruggine...
«Sì, lo scorso anno hanno vinto i playoff in casa loro, noi quando siamo andati a giocare in casa loro abbiamo vinto non senza qualche riscaldo di animi e se si somma tutto la partita non è certamente facile».
C’è una nota di rammarico nelle sue parole...
«Certo che c’è. Dieci giorni fa avevamo un piede nella salvezza ed ora dobbiamo scalare invece una montagna. Avere un solo risultato utile che potrebbe anche non bastare non è semplice ma a me piacciono le sfide e questa squadra già altre volte ha fatto vedere di avere il carattere che serve in questi casi».
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