Regia, con questo Guglielmotti nel motore la B fa meno paura
Nella sconfitta ha brillato l’esterno destro, che ha segnato 4 gol nelle ultime cinque partite giocate
Reggio Emilia Dopo la netta sconfitta a Salò contro la Feralpisalò nella seconda partita della Supercoppa l'appunto che viene mosso ai granata è di aver già staccato la spina.
Troppi festeggiamenti – viene rimarcato – una promozione in serie B che ha già appagato la “fame” di successo della Reggiana.
Sarà anche vero, sta di fatto che i granata a Salò hanno faticato, dopo la sosta, a ritrovare il filo del gioco e il giusto passo.
Castigati dall’ex
Non a caso la “vera” Reggiana è uscita nella ripresa quando però la partita era già compromessa per il doppio svantaggio, anche se poi la rete che ha complicato il cammino dei granata è stato il terzo gol dell'ex Siligardi. Una sconfitta col minimo scarto avrebbe lasciato intatte le chance dei granata nell'ultima sfida in programma sabato (ore 18.30) col Catanzaro.
Approccio sbagliato
«Gli undici che sono entrati in campo a Salò – ha ammesso Davide Guglielmotti – hanno sbagliato completamente l'approccio e una squadra come la Reggiana non se lo può permettere. Possiamo chiamare in causa tutti gli alibi del caso ma alla fine abbiamo sbagliato noi. Troppo superficiali, tanti errori di concentrazione, io per primo. Non voglio cercare alibi perché le scuse appartengono ai deboli e non credo sia il caso di questa squadra, come ha dimostrato sul campo. Sabato contro il Catanzaro ci sarà una grande cornice di pubblico e la nostra idea è quella di alzare la Supercoppa. Mi dispiace affrontare questa partita sapendo che dobbiamo fare quattro gol ma ci proveremo».
Chi non ha certamente staccato la spina, anzi ha finito in crescendo è Davide Guglielmotti. L'esterno destro del centrocampo ha segnato 4 gol nelle ultime cinque partite giocate. Un gol pesantissimo, in pieno recupero a Rimini, poi ha saltato la sfida contro la Recatanese per squalifica, nuovamente a segno contro la Fermana e dopo il successo di Olbia ha nuovamente timbrato il cartellino contro l'Imolese e sabato a Salò. “Per un giocatore segnare è sempre importante – ha sottolineato – e quando coincide con la vittoria della propria squadra è il massimo».
I numeri di Guglielmotti
Complessivamente Guglielmotti ha giocato 29 partite segnando 6 gol (5 in campionato e 1 in Supercoppa) oltre a 5 assist. Ha giocato in tutto 1.943 minuti: 21 volte è partito titolare, 6 volte è subentrato dalla panchina, 2 volte non è entrato e per due volte è stato squalificato. Una stagione positiva ma anche caratterizzata da un acciacco che l'ha costretto a saltare otto partite, anche se contro la Torres era in panchina ma inutilizzabile.
Un rendimento che conferma le sue straordinarie doti atletiche ma soprattutto la professionalità del giocatore e la tempra dell'uomo. Un'onestà intellettuale che dimostra ogni volta che viene chiamato a esprimere il suo commento alla partita.
«A Salò – dice Guglielmotti – abbiamo sbagliato e dobbiamo prenderci le nostre responsabilità anche se paradossalmente abbiamo subito tre tiri e tre gol. Abbiamo fatto un ottimo secondo tempo, purtroppo quando inizi male e la partita si mette in un certo modo è difficile recuperare e cambiare l'inerzia del match. La Reggiana doveva fare di più ma è andata così. Mi dispiace perché avevamo preparato bene la partita e mi dispiace perché stavamo anche bene fisicamente. E' un peccato perché quando ci sono in palio dei trofei è bello vincerli».
Lo si potrebbe definire un imprenditore agricolo prestato al calcio dato che la famiglia gestisce un'azienda agricola che produce riso nella zona di Novara assieme al fratello.
«La promozione con la Reggiana rappresenta il mio traguardo più importante a livello di carriera – ha rimarcato Davide – una grande soddisfazione e anche la miglior stagione in termini di gol e assist».
Tra passato e futuro
Del resto il suo passato parla di oltre 200 presenze in serie C (18 gol) con Pro Patria, Cremonese, Pistoiese, Renate e Reggiana. Un atleta fortemente voluto dal tecnico Aimo Diana che lo aveva al Renate e per lui ha “litigato” con lo stesso presidente Luigi Spreafico. L'ex ds Doriano Tosi ha potuto portarlo in maglia granata in virtù del fatto che Guglielmotti era in svincolo, nonostante le rinnovate offerte di rinnovo del Renate proprio perché si era “promesso” a Diana.
Anche questo non è un particolare di poco conto e che conferma il feeling tra i due, pur nel rispetto dei ruoli. Davide Guglielmotti è uno degli undici giocatori in scadenza di contratto ma è quasi impossibile che resti per lungo tempo sul mercato e il suo procuratore Giovanni Bia ne sa qualcosa perché il suo telefono squilla in continuazione. Già in passato il ds Marchetti del Cittadella lo aveva nel suo taccuino e in caso di salvezza dei veneti certamente tornerà alla carica per ingaggiare Guglielmotti.l
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