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La nuova Reggiana riparte da una difesa a quattro

Wainer Magnani
La nuova Reggiana riparte da una difesa a quattro

Scelto il modulo (si profila il 4-2-3-1) sarà caccia agli interpreti

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Reggio Emilia Per comprendere come sarà la Reggiana di Alessandro Nesta e le mosse di mercato del direttore sportivo Roberto Goretti occorre partire dall’assetto tattico che il neo granata vorrà impostare. La prima certezza è la difesa a quattro, poi l’utilizzo del rifinitore nel rombo di centrocampo o come sotto punta. A Perugia il tecnico aveva utilizzato il 4-3-1-2 (a Frosinone ha attuato il 3-5-2) ma per la prossima esperienza alla Reggiana l’evoluzione tattica lo dovrebbe portare ad applicare un 4-2-3-1 in possesso di palla e un 4-4-1-1 in fase difensiva.

Per il momento sono numeri che Goretti prima e Nesta poi dovranno applicare per dare alla Reggiana una precisa identità di gioco.

Un organico che deve offrire a Nesta anche la possibilità di passare da un centrocampo a “rombo” a un tridente tradizionale. Questo particolare sarà quello più complicato perché occorre scegliere giocatori di categoria e con certe caratteristiche.

Portieri

Voltolini e Marconi sono in scadenza e non saranno confermati, Giacomo Venturi potrebbe restare come dodicesimo: l’idea è di prendere un primo portiere di assoluto livello. C’era una prima ipotesi di Nicola Leali che è in scadenza con l’Ascoli e un altro giovane emergente proveniente dalla serie C.

Difesa

Ad Alessio Luciani sarà rinnovato il contratto per una parola spesa a suo tempo dal direttore sportivo, poi si tratterà di capire se rimarrà in granata come vice di Riccardo Fiamozzi come esterno destro della difesa. In questo ruolo c'è anche la candidatura di Lorenzo Libutti. La coppia centrale difensiva sarà tutta nuova. A Paolo Rozzio sarà proposto un contratto annuale, mentre Cristian Cauz potrebbe essere ceduto, in dubbio anche Giuliano Laezza. Rozzio e Laezza, se accetteranno un contratto annuale, saranno considerati delle alternative.

Nella difesa a quattro è completamente scoperto il ruolo di esterno sinistro e dovranno essere ingaggiati due atleti. Andrea Hristov tornerà al Cosenza e Michele Cremonesi non sarà confermato. Stesso discorso per Manuel Nicoletti che tornerà al Crotone.

In uscita anche Denis Chiesa.

Centrocampo

Luca Cigarini ed Elvis Kabashi vengono inquadrati come i due palleggiatori anche se dovranno guadagnarsi i galloni da titolari perché l'idea è di prendere almeno altri due titolari compreso il trequartista che viene pensato come un “tuttocampista” vale a dire un giocatore che può giocare sia da rifinitore che da interno. Mattia Muroni è sotto contratto e sarà ceduto, Fausto Rossi non sarà confermato. Filippo Nardi è in prestito dalla Cremonese e si cercherà di avere il rinnovo del prestito o un riscatto a cifre modeste. Andrea Vallocchia è nella lista dei partenti, mentre Daniele Sciaudone non sarà confermato. Per il centrocampo resta in dubbio Davide Guglielmotti per la sua collocazione in mezzo al campo. Potrebbe essere un esterno nel tridente se a sinistra giocherà un attaccante. Essendo un jolly potrebbe anche rimanere, sempre che accetti un rinnovo del contratto non oneroso. Abdoul Guiebre tornerà a Modena.

Attacco

Serviranno sei attaccanti per tre maglie ma con caratteristiche particolari. Il primo obiettivo è una prima punta di buona stazza atletica. Un centravanti di valore in termini realizzativi e come capacità di fare reparto. L'alternativa potrebbe essere Jacopo Pellegrini che, però, è in prestito dal Sassuolo e la Reggiana chiede delle garanzie economiche per la sua valorizzazione. Adriano Montalto ha il contratto ma appare difficile la sua conferma alla pari dello svincolato Marco Rosafio. Cristian Capone farà rientro all'Atalanta anche se per caratteristiche potrebbe realmente rientrare nello schema di Nesta. Non ci sono possibilità di conferma per Andrea Arrighini nonostante il contratto. Sotto contratto ci sono anche Eric Lanini e Momo Varela. Lanini ha qualità tecniche (velocità e rapidità di tiro) per potersi misurare anche con la B ma sarà chiamato a un gioco da esterno a tutto campo. E qui sorge qualche dubbio. Offre maggiori garanzie, per resistenza e dinamicità, Varela ma anche per lui si tratta di giocare in un ruolo diverso. L’impressione è che entrambi saranno in “prova” sotto la gestione Nesta e poi si deciderà. Sugli esterni si dovrà operare in modo intelligente perché per identikit dovranno essere atleti in grado di attaccare in fase di possesso palla e fare i centrocampisti aggiunti in fase di ripiegamento. l

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