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La Reggiana scrive il futuro Oggi prende il via l’era Nesta

La Reggiana scrive il futuro Oggi prende il via l’era Nesta

La presentazione ufficiale del nuovo allenatore granata

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Reggio Emilia La stretta di mano tra il presidente Carmelo Salerno e l'allenatore Alessandro Nesta. E’ iniziato così oggi, poco dopo mezzogiorno, il nuovo corso della Reggiana targato Nesta.

L’appuntamento è al Polo Digitale e sarà riservato ai dirigenti, sponsor e media delle testate locali e nazionali.

L’appuntamento con i tifosi sarà posticipato a quando la nuova squadra avrà una precisa fisionomia anche se il primo impatto con la tifoseria il tecnico lo avrà nel ritiro di Toano che, per l’occasione, ha portato migliorie al campo d’allenamento che vedrà un nuovo terreno di gioco e nuovi spogliatoi.

Alessandro Nesta dovrà fare uno sforzo ad adattarsi alla realtà reggiana anche se la nostra città ha poco da invidiare a Perugia e Frosinone, realtà dove ha già allenato. Del resto il mister laziale ha già dato segnali in questa direzione: ha preso casa sulle colline di Castellarano perché è intenzionato a trasferire la sua famiglia da Miami nel reggiano.

Figlio di Giuseppe, ferroviere, e Maria Laura, casalinga, dopo aver conosciuto a Parigi la sua attuale moglie Gabriella Pagnozzi (figlia dell’ex segretario generale del Coni Raffaele Pagnozzi), nel 2007 i due si sposano a Ravello e hanno tre figli: Tommaso, Sofia e Angelica.

Reggio Emilia saprà offrire alla famiglia Nesta una qualità della vita ideale. Dai pochi flash offerti da Gianluca Di Marzio e da Lele Adani abbiamo scoperto un Alessandro Nesta riservato e dotato di grande umiltà. Qualità morali che gli amici e gli addetti ai lavori del calcio gli riconoscono. Oggi conosceremo anche meglio questo risvolto e avvaloreremo le parole di chi lo descrive come un uomo riservato. Lo testimonia anche il suo matrimonio proprio all'insegna della riservatezza: Nesta ha detto sì alla sua Gabriella nella chiesa di San Francesco a Ravello nel corso di una cerimonia privata alla quale hanno partecipato i familiari e pochi amici. Testimoni di nozze Giuseppe Favalli e Fabio Liverani. Il neo-allenatore granata ha incontrato Gabriella a Parigi nel 1998, quando l’allora calciatore della Lazio era ricoverato in ospedale a seguito di una frattura alla gamba subito in occasione di una partita Mondiale. Il segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi si era recato nella struttura ospedaliera a trovare il difensore insieme alla figlia. Tra i due è stato colpo di fulmine ed è iniziata una lunga storia d’amore.

Anche la sua carriera da allenatore ha risvolti di una favola: dopo due anni d’inattività si rimette in gioco grazie alla chiamata del ds Roberto Goretti con cui aveva lavorato a Perugia.

«Credo che un allenatore – ha rimarcato Nesta - può fare per un tempo limitato quello che non gli piace, può cioè adattarsi per un periodo, poi si smarrisce. L’allenatore spesso è chiamato ad adattarsi ai giocatori che si ritrova e solo se sei credibile puoi decidere di fare il tuo calcio. Preferirei poter scegliere i giocatori adatti alla mia idea di gioco ma per poter chiedere questo alla società devi prima costruire una tua credibilità. È difficile prendere un allenatore e costruire con lui un progetto tecnico a lungo termine. A volte ci provi e se hai i giocatori giovani è più facile, perché riesci a trasmettere loro i tuoi concetti di gioco. Se ti ritrovi con giocatori più esperti risulta tutto più complicato, perché sono “inquinati” e fanno più fatica a rischiare».l

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