Il Fabbrico ha troppa voglia non dà scampo alla Bagnolese
In svantaggio dopo 7 minuti, i ragazzi di Alberini ribaltano il risultato poi le prodezze di Roteglia evitano ai rossoblù un passivo più pesante
Reggio Emilia La prima volta del Fabbrico nell'albo d'oro del torneo Aldo Cavazzoli Under 20 è di quelle veramente toste e da ricordare per parecchio tempo. Si, perché ad inchinarsi, dopo essere andata tra l'altro in vantaggio, è la regina Bagnolese che si presentava al glorioso stadio "Mirabello" da campione in carica e con ben dodici titoli da poter sfoggiare nella propria bacheca.
Ma per il Fabbrico l'entusiasmo e la gran voglia di fare l'impresa hanno fatto la differenza, nonostante la tradizione di una Bagnolese particolarmente abituata a questo tipo di kermesse.
L'eroe è Minelli che la decide praticamente allo scadere, facendosi poi espellere subito dopo il gol per essersi tolto, già da ammonito, la maglietta. Ma che potesse farcela il Fabbrico si era forse già intuito nella fase di qualificazione, quando lo scontro diretto nel girone A si concluse con un pareggio ma acciuffato in extremis dalla Bagnolese. Una Bagnolese che come detto aveva iniziato di gran carriera, quasi con la smania di volersi portare a casa l'ennesimo vessillo del torneo.
Il sinistro di Pozzi aveva sbloccato il punteggio già al 7', mentre al 10' Ferrari sfiorava pure il raddoppio.
Al 37' un'avventurosa uscita di Roteglia e la traversa salvano la Bagnolese, ma il pareggio è nell'aria ed infatti il Fabbrico lo trova al 43' con un bolide di Di Marzo alle soglie dell'intervallo.
Sospinto da un tifo chiassoso e sempre più numeroso, che si prende un consistente spicchio di tribuna, il Fabbrico si ferma solamente davanti alle prodezze di Roteglia. Scampati alcuni pericoli, la Bagnolese riprende animo, grazie anche ad un paio di sostituzioni, con Mercadante, l'eroe con una tripletta della finale della scorsa edizione contro il Colorno, che chiama De Prisco ad un difficile intervento. Squadre sempre più stanche e sulle gambe, per una gara molto bella sul piano tecnico e tattico ma piuttosto tesa e contratta per l'enorme posta in palio. Nel finale si cerca più il colpo del singolo, sia Fabbrico che Bagnolese danno quasi l'impressione di volersi stancamente trascinare oltre i tempi regolamentari. Ma non è d'accordo Minelli, che segna in tap-in raccogliendo in modo astuto una sfera che aveva incocciato sul palo. Poi più nulla, ma il Fabbrico è nella storia. Minelli con sei centri è in vetta alla classifica marcatori raggiungendo Manzini della SanMichelese, l'ex Bagnolese Mungiuerra sale nella ripresa mentre Scardovelli, miglior portiere della scorsa edizione con i rossoblù, resta in panchina l'intero pomeriggio. Se per il debuttante Fabbrico è tripudio, la Bagnolese perde la sua quarta di finale dopo quelle del 1985, del 1995 e del 2012 rispettivamente contro Montecchio, Termolan Bibbiano e Casalgrandese. l
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