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Basket serie A

La mano calda di Jamar Smith nella nuova Unahotels di Priftis

Nicolò Valli
La mano calda di Jamar Smith nella nuova Unahotels di Priftis

Dopo Hervey, Coldebella ha messo a segno un altro colpo

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Reggio Emilia Un colpo con la “C” maiuscola. Forse è presto per definirlo un acquisto che sposta gli equilibri, ma indubbiamente l’asticella si alza e non poco. La Unahotels si è assicurata le prestazioni di Jamar Smith, mettendo a segno quello che è il secondo botto dell’estate dopo l’ufficialità di Hervey. L’annuncio da parte del club di via Martiri della Bettola è arrivato ieri sera: il folletto americano, nativo di Peoria, Illinois, è a tutti gli effetti un giocatore biancorosso. Per la guardia americana contratto biennale, dunque sino al 2025. Jamar Smith è un acquisto voluto fortemente dal tandem Claudio Coldebella-Dimitris Priftis, che lo avevano già avuto nel loro percorso a Kazan e che desideravano portare a Reggio un atleta in grado di riaccendere il tifo. Tiratore mortifero dotato di esperienza e leadership a fronte dei suoi 36 anni, Smith inizia il suo percorso europeo a Prostejov, in Repubblica Ceca, prima di approdare in Israele all’Hapoel Gilboa dove vince La Lega Balcanica. L’anno successivo è il Bamberg, società tedesca, ad accaparrarselo, quindi passa in Francia: con la casacca di Limoges, Smith conquista il campionato. La sua carriera passa anche da Malaga; in terra spagnola resta due stagioni in cui riesce a sollevare al cielo l’Eurocup. Le sue prestazioni gli consentono di fare un “upgrade” ulteriore approdando appunto in Russia, e precisamente a Kazan: quattro anni per lui, in cui riesce è sesto uomo dell’anno nella VTB United (2017-2018) e miglior giocatore dell’Eurocup (2020-2021). La sua ambizione lo porta in Turchia, e precisamente al Bahcesehir College: è lui uno dei giustizieri della Unahotels di Caja nella finalissima di Fiba Europe Cup, di cui è l’Mvp della finalissima. Ora un nuovo capitolo. Con la presa di Smith, Pallacanestro Reggiana mette praticamente sul mercato Andrea Cinciarini e Jeremy Senglin. I due esterni sono sotto contratto ma non rientrano nei piani tecnici, al pari di Osvaldas Olisevicius. Per tutti e tre gli atleti si cercherà la sistemazione ideale, anche se servirà probabilmente pazienza. Il management punta a risparmiare sugli ingaggi per i tesserati che non fanno più al caso del nuovo corso, ed in questo caso è stata vista come una “liberazione” la risoluzione con Max Menetti. Il tecnico reggiano aveva ancora un anno di contratto ma ha accettato la proposta dell’Hapoel Ilat, realtà israeliana. Pedina dopo pedina, tenendo presente la conferma di Michele Vitali e l’inserimento del baby Momo Faye sotto le plance, si sta così definendo il roster 2023-2024, anche se sono ancora diverse le pedine da completare. È soprattutto al mercato italiani che si guarda ora in via Martiri della Bettola; le partenze di Momo Diouf ed Arturs Strautins, che hanno fatto scelte differenti, implicano necessariamente qualche “presa” tricolore anche per una questione di regolamenti. Davide Alviti, fresco di scudetto con l’Olimpia Milano e possibile obiettivo, è approdato all’Aquila Trento. Radiomercato aveva fatto anche il nome di Riccardo Moraschini in uscita dalla Reyer Venezia, ma la trattativa è stata smentita dal club reggiano. l




 

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