Doriano Tosi controcorrente: «La Reggiana non mi è dispiaciuta»
L’ex ds granata: «Senza l’eurogol di Bozhanay, ora staremmo parlando d’altro...»
Reggio Emilia Ottimista sul futuro della Reggiana che per valori individuali e collettivi può legittimamente aspirare ad un posto migliore di quello attualmente occupato in una classifica che comincia a lanciare segnali di pericolo. A Doriano Tosi la Reggiana di Modena non è dispiaciuta, certo i canarini hanno fatto meglio, ma «senza quell’euro gol di Bozhanay saremmo qua a parlare in altro modo, il pareggio tutto sommato la Reggiana non lo avrebbe demeritato».
L’ex ds di entrambe sottolinea un concetto già espresso alla vigilia. E, cioè, che «individualmente per me la Reggiana è meglio del Modena, che è squadra forte, gioca bene d’assieme, è più avanti come alchimia, ha meglio assimilato i concetti, il pensiero del proprio allenatore e nel calcio vanno riconosciuti i meriti degli avversari».
La Reggiana come l’ha vista?
«Tutto sommato bene, è forte, ha risorse importanti, giocatori di qualità, va guidata e gestita al meglio».
Quindi ci sono responsabilità di Nesta?
«E chi l’ha detto? Guidata e gestita va inteso sotto tanti punti di vista, tattico, emozionale, il riuscire ad avere tutti i giocatori in piena efficienza ed allo stesso livello di condizione. Ripeto quello che ho detto tempo fa, mi sarebbe piaciuto 3 anni fa fare la serie B con quell’organico».
Giusto, ma forse anche il livello complessivo della B si è alzato….
«Non penso, la B è sempre la stessa, vado in giro, vedo diverse partite e debbo dire che ci sono squadre e giocatori che sono sottostimati ed altri sopravvalutati».
Nesta si è appellato ai troppi infortuni, possono essere addebitati ad un mercato last minute, con giocatori presi e reduci da mesi di inattività per vari motivi?
«Alt. Queste sono valutazioni che non mi spettano, che non si possono fare dall’esterno. Chi vive la realtà quotidiana può esprimersi, bisognerebbe conoscere come si allenano, con quale modalità ed intensità, i carichi di lavoro, da fuori è stupido ed ingiusto pronunciarsi in merito».
La Reggiana subisce un poco troppo spesso goal in apertura, forse troppa emotività, tensione ?
«Non lo so, nel conto vanno messi anche i pregi degli altri, mica tutto è riconducibile a te, il Modena ha dato il la a una bellissima azione, con Tremolada a pescare Falcinelli e questi Manconi, se l’attaccante invece di centrare l’angolino avesse calciato fuori nessuno parlerebbe di approccio , sarebbe stata tutta un’altra storia e spesso le partite girano attorno agli episodi».
Tosi ha voglia di rientrare?
«Dipende dal ruolo, di fare il direttore sportivo non mi va più. Oggi sono in pochissimi a farlo davvero: Goretti perché è nella sua natura, Sartori, Corvino... Il resto? Troppe proprietà straniere, troppe situazioni in cui contano sempre più gli accordi tra presidenti e procuratori e ti passano sulla testa a te che magari hai 40 di calcio allespalle».l
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