Reggiana-Brescia, Mister Nesta: «Stanco del solito epilogo...»
“Grande reazione a livello di agonismo, ma dobbiamo crescere in furbizia”
Reggio Emilia “È già ieri” fa parte di quella categoria di film sui loop temporali in cui il protagonista, in questo caso Antonio Albanese, è un conduttore tv che ogni mattina si sveglia e rivive esattamente, dettaglio per dettaglio, la stessa giornata appena vissuta. Le ultime conferenze stampa post partita di Alessandro Nesta – quelle casalinghe – sembrano ormai le stesse da qualche settimana a questa parte: Lecco, Ascoli, Brescia e prima ancora Bari, tutti avversari che la Reggiana non è riuscita a battere, fermandosi sul pareggio e uscendo dal campo con tanto amaro in bocca.
Mister Nesta, un risultato deludente.
«Sono molto deluso, un’espulsione e un rigore evitabili ci hanno condannato. Ho bisogno di almeno 15 ore per riprendermi».
Sabato aveva paragonato la Regia a un pugile all’angolo. Come sta adesso il pugile?
«È stata una grande reazione a livello di agonismo. Siamo mancati all’inizio, poi abbiamo preso coraggio. Nel secondo tempo abbiamo fatto tutto noi, anche nel male. Abbiamo colpito un palo, rischiato pochissimo e per questo dico che è un peccato. Mi dà fastidio commentare partite troppo simili tra loro nell’epilogo».
Come si può fare a cambiare la tendenza?
«Qualcosa dipende da noi, dobbiamo crescere in furbizia. Nella gestione dei momenti. E questo aspetto arriverà solo con il recupero dei “senatori”. Qualcosa può dipendere invece dall’esterno. Parlo delle due ammonizioni a Girma: la prima non c’è».
Il nuovo modulo con la difesa a tre ha un futuro?
«È un’alternativa importante. Mi è piaciuto l’impatto difensivo quando abbiamo pressato. È un modulo che può variare, ad esempio inserendo sulle fasce un giocatore più offensivo. Ma oggi dovevamo fare una partita di sostanza e credo l’abbiamo fatto».
L’infermeria continua a dettare le sostituzioni?
«Non ho fatto nemmeno un cambio tattico, sono state tutte sostituzioni richieste. Questo dà la misura della situazione che viviamo. Siamo in pochi, c’è confusione e quindi dobbiamo crescere a livello fisico, per avere continuità in allenamento. Per la Samp dovrei recuperare Kabashi. Ci serve una migliore condizione fisica».
Marcandalli, Nardi e Fiamozzi sono usciti malconci?
«Solo crampi. A volte qualcuno esce per uno stiramento, stavolta solo crampi. Stiamo migliorando… (sorride amaramente, ndr)».
Che ingenuità, Antiste…
«Quando vai a terra in area, in scivolata, devi prendere la palla. È arrivato in quella situazione poco lucido. Ad Antiste chiedo tantissimo, in tanti ruoli diversi, e questo episodio fa parte della nostra crescita. Dobbiamo recuperare i “vecchi”, perché queste partite si vincono con il mestiere negli ultimi venti minuti».
Ci commenta l’episodio del mancato rigore a Varela?
«Dalla panchina non ho la profondità e la possibilità di valutare l’episodio. A casa me la rivedrò e vi dirò. Posso confermare che ogni episodio visto al Var, ci va contro. Questo non toglie che dobbiamo prenderci le nostre responsabilità e diventare più furbi».
La Reggiana ha fatto e disfatto. Più contento o rammaricato?
«La squadra mi è piaciuta. I ragazzi hanno avuto l’orgoglio di reagire a una settimana difficile, tra derby perso e problemi fisici. Però ripeto: quando puoi, devi vincere. La legna per l’inverno va fatta quando ne hai la possibilità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
