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Reggiana-Brescia, Mister Nesta: «Stanco del solito epilogo...»

Roberto Tegoni
Reggiana-Brescia, Mister Nesta: «Stanco del solito epilogo...»

“Grande reazione a livello di agonismo, ma dobbiamo crescere in furbizia”

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Reggio Emilia “È già ieri” fa parte di quella categoria di film sui loop temporali in cui il protagonista, in questo caso Antonio Albanese, è un conduttore tv che ogni mattina si sveglia e rivive esattamente, dettaglio per dettaglio, la stessa giornata appena vissuta. Le ultime conferenze stampa post partita di Alessandro Nesta – quelle casalinghe – sembrano ormai le stesse da qualche settimana a questa parte: Lecco, Ascoli, Brescia e prima ancora Bari, tutti avversari che la Reggiana non è riuscita a battere, fermandosi sul pareggio e uscendo dal campo con tanto amaro in bocca.

Mister Nesta, un risultato deludente.

«Sono molto deluso, un’espulsione e un rigore evitabili ci hanno condannato. Ho bisogno di almeno 15 ore per riprendermi».

Sabato aveva paragonato la Regia a un pugile all’angolo. Come sta adesso il pugile?

«È stata una grande reazione a livello di agonismo. Siamo mancati all’inizio, poi abbiamo preso coraggio. Nel secondo tempo abbiamo fatto tutto noi, anche nel male. Abbiamo colpito un palo, rischiato pochissimo e per questo dico che è un peccato. Mi dà fastidio commentare partite troppo simili tra loro nell’epilogo».

Come si può fare a cambiare la tendenza?

«Qualcosa dipende da noi, dobbiamo crescere in furbizia. Nella gestione dei momenti. E questo aspetto arriverà solo con il recupero dei “senatori”. Qualcosa può dipendere invece dall’esterno. Parlo delle due ammonizioni a Girma: la prima non c’è».

Il nuovo modulo con la difesa a tre ha un futuro?

«È un’alternativa importante. Mi è piaciuto l’impatto difensivo quando abbiamo pressato. È un modulo che può variare, ad esempio inserendo sulle fasce un giocatore più offensivo. Ma oggi dovevamo fare una partita di sostanza e credo l’abbiamo fatto».

L’infermeria continua a dettare le sostituzioni?

«Non ho fatto nemmeno un cambio tattico, sono state tutte sostituzioni richieste. Questo dà la misura della situazione che viviamo. Siamo in pochi, c’è confusione e quindi dobbiamo crescere a livello fisico, per avere continuità in allenamento. Per la Samp dovrei recuperare Kabashi. Ci serve una migliore condizione fisica».

Marcandalli, Nardi e Fiamozzi sono usciti malconci?

«Solo crampi. A volte qualcuno esce per uno stiramento, stavolta solo crampi. Stiamo migliorando… (sorride amaramente, ndr)».

Che ingenuità, Antiste…

«Quando vai a terra in area, in scivolata, devi prendere la palla. È arrivato in quella situazione poco lucido. Ad Antiste chiedo tantissimo, in tanti ruoli diversi, e questo episodio fa parte della nostra crescita. Dobbiamo recuperare i “vecchi”, perché queste partite si vincono con il mestiere negli ultimi venti minuti».

Ci commenta l’episodio del mancato rigore a Varela?

«Dalla panchina non ho la profondità e la possibilità di valutare l’episodio. A casa me la rivedrò e vi dirò. Posso confermare che ogni episodio visto al Var, ci va contro. Questo non toglie che dobbiamo prenderci le nostre responsabilità e diventare più furbi».

La Reggiana ha fatto e disfatto. Più contento o rammaricato?

«La squadra mi è piaciuta. I ragazzi hanno avuto l’orgoglio di reagire a una settimana difficile, tra derby perso e problemi fisici. Però ripeto: quando puoi, devi vincere. La legna per l’inverno va fatta quando ne hai la possibilità».




 

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