Gazzetta di Reggio

Sport

Serie B

Reggiana, la carica di Fiamozzi: «Sfidiamo la Sampdoria per vincere»

Luigi Cocconcelli
Reggiana, la carica di Fiamozzi: «Sfidiamo la Sampdoria per vincere»

Il difensore ex Empoli crede nel potenziale del team granata: «Non firmerei mai per un pareggio: in campo ci si va sempre per portarla a casa»

3 MINUTI DI LETTURA






Reggio Emilia Al suo arrivo a Reggio, nel gennaio scorso, fu subito etichettato come “il primo acquisto per la Serie B”.

Domenica con Brescia, Riccardo Fiamozzi per giudizio unanime ha disputato la sua miglior partita stagionale.

«In campionato condivido, ma per me avevo giocato bene anche a Monza in Coppa Italia, anche se il contesto era diverso» chiarisce.

Non giocava dal 1’, Fiamozzi, dalla sciagurata trasferta di Terni, da fine settembre. Dura star fuori e si riesce ugualmente a sentirsi partecipi del progetto?

«Diciamo che a livello caratteriale, dal lato psicofisico non è stato per me un buon periodo, non è facile vedere i compagni vincere, perdere, ridere, piangere, soffrire e non per essere con loro, dare il tuo contributo. Per fortuna io sono uno che non molla, che lavora, si impegna per farsi trovare pronto sapendo che il calcio è fatto così, un giorno ti toglie, l’altro ti da, l’importante è mantenere serenità con te stesso ed equilibrio nei giudizi».

Le difficoltà iniziali possono essere addebitate al cambio di modulo, al modo di giocare di Nesta diverso da quello di Diana?

«Sì, la mia storia parla per me. Io sono un terzino, lo dissi anche al mio approdo alla Reggiana, più da difesa a quattro che non a tre, qua all’inizio mi sono dovuto adattare a fare il braccetto di destra, a un modo di interpretare sia la fase difensiva sia offensiva nuova».

Con il Brescia in pratica la Reggiana ha difeso a cinque può essere la soluzione?

«Questo bisogna chiederlo all’allenatore...Io mi sono trovato bene, ma la scelta è stata dettata soprattutto dalla necessità di ritrovare una certa compattezza di squadra dopo Modena».

La Reggiana in pratica in sole quattro partite ha mantenuto inviolata la propria porta, casualità o spia che c’è qualcosa da registrare?

«A volte è una situazione episodica vedi domenica con il goal subito da fermo su un rigore evitabilissimo, ma siamo coscienti che nella fase difensiva come squadra dobbiamo crescere, migliorare, ci stiamo lavorando».

La Reggiana nella sua storia ha ospitato cinque volte la Sampdoria e ben quattro è finita 1-1. Firmerebbe per un altro epilogo simile sabato?

«No, in campo ci si va per vincere o almeno provarci, poi se non ci riesci allora va bene anche il pareggio, abbiamo bisogno di fare punti, muovere la classifica».

La Samp è in ripresa, nelle ultime sette uscite ha raccolto cinque vittorie, un pareggio e una sconfitta. Avete cominciato a prepararvi?

«Siamo a inizio settimana e lavoriamo sui nostri principi tattici dando una sguardo anche alla squadra di Pirlo, sappiamo che come noi ha pregi ma anche difetti, sappiamo dove possiamo fare male».

Siete riusciti a darvi una spiegazione ai tanti, troppo infortuni?

«No. Se l’avessimo avremmo risolto il problema, è una situazione che tocca anche altre squadre. Noi dobbiamo farcela con cui è disponibile».

A Empoli ha avuto come allenatore Dionisi, qua Nesta, la sensazione da fuori è che umanamente siano simili. È davvero così?

«Per certi aspetti condivido anche se Dionisi nello spogliatoio è un poco più vivo, ha un modo diverso di confrontarsi con i giocatori».




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google