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Reggio Emilia, offese razziste a un avversario. Calciatore di 17 anni squalificato dieci giornate

Nicolò Valli
Reggio Emilia, offese razziste a un avversario. Calciatore di 17 anni squalificato dieci giornate

Protagonista un under 17 dello Sporting Scandiano

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Reggio Emilia Nell’ultimo turno dei campionati giovanili sono successi episodi particolarmente gravi che non hanno risparmiato le squadre reggiane. Nel torneo Under 19 (Juniores), un dirigente della Brescello Piccardo è stato inibito sino al 10 gennaio per gravi proteste nei confronti dell’arbitro, mentre un collega del Guastalla per lo stesso motivo non potrà figurare in distinta sino al 24 febbraio.

Il record delle squalifiche se lo aggiudica però un calciatore del Fabbrico, che starà lontano dai campi sino al 18 settembre 2024: per lui, in sostanza, la stagione sportiva è già finita. Il motivo? «A fine gara – scrive il giudice sportivo – avvicinava l’arbitro spintonandolo, inoltre avvicinava la testa contro quella del direttore di gara. Il ragazzo veniva trattenuto a fatica dai compagni».

Ancora peggio, per certi versi, è andata nel campionato Under 17 regionali. A farne le spese, la società dello Sporting Scandiano.

Un dirigente è inibito sino al 24 aprile 2024 per spinte e offese al direttore di gara, mentre un atleta sarà squalificato per quattro giornate «per aver colpito con una ginocchiata al petto un giocatore avversario, mentre quest’ultimo si trovava ancora a terra».

Dieci giornate, infine, a un altro di loro: «Dopo il termine della gara – si legge nelle motivazioni del giudice sportivo della Figc – rivolgeva una frase offensiva per motivi di discriminazione razziale nei confronti di un calciatore avversario».

La società rossoblù sta decidendo se fare ricorso, sia per il dirigente sia per il giocatore, sostenendo che nessuno dei due avrebbe commesso le cose per cui sono accusati.

Secondo la società, infatti, il dirigente non ha messo le mani addosso all’arbitro, tantomeno il dirigente lo ha spintonato, ma avrebbe solo protestato.

Per quanto riguarda le frasi razziste che sarebbero state pronunciate all’indirizzo di un avversario, lo Sporting Scandiano sostiene di avere testimoni che indicano in uno spettatore il responsabile di quelle parole.

Il presidente Mauro Bottazzi si dice «molto dispiaciuto per quanto accaduto in campo e per la severa punizione comminata al ragazzo, che dovrà rimanere fuori a lungo. Al di là delle possibili ragioni e di un eventuale ricorso da parte nostra – che ritengo comunque improbabile, perché difficilmente un arbitro cambia opinione e il giudice le sue decisioni –, come società cercheremo di trasformare in positivo questo episodio, per ribadire a tutti i nostri ragazzi che le frase razziste non vanno dette, né in campo né fuori dal rettangolo di gioco».


 

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