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L’ultima volta del Razzo: a Kranjska Gora l’addio dell’olimpionico di Vancouver

Giuseppe Galli
L’ultima volta del Razzo: a Kranjska Gora l’addio dell’olimpionico di Vancouver

A 39 anni il campione di Villa Minozzo decide di ritirarsi dalle gare

06 marzo 2024
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Villa Minozzo «Vai Razzo, veloce e feroce!». È il 27 febbraio 2010 quando, tra la prima e la seconda manche dello slalom olimpico di Vancouver, in Canada, che vede lo sciatore di Villa Minozzo al comando, Alberto Tomba – mito dello sci azzurro, l’ultimo a vincere uno slalom a cinque cerchi 22 anni prima, proprio il 27 febbraio ma del 1988, a Calgary – dal parterre della pista di Whistler scrive un sms a Giuliano Razzoli per incitarlo e spingerlo verso il trionfo.

C’era scritto, appunto, «Vai Razzo, veloce e feroce!». Un messaggio che ha portato fortuna e che è entrato nella storia dello sci azzurro e, soprattutto, della carriera del campione di Villa Minozzo, che quella sera riuscì a difendere il vantaggio accumulato nella prima manche e a conquistare un fantastico oro olimpico, l’unico della spedizione azzurra alle olimpiadi canadesi del 2010.

Sono passati quattordici anni esatti da quel trionfo e Razzoli, che il 18 dicembre scorso ha compiuto 39 anni, ha continuato a gareggiare con alterne fortune, sia in Coppa del mondo, sia ai Mondiali e ancora alle Olimpiadi di Sochi (nel 2014) e di Pechino (nel 2022), dove ha conquistato un ottimo ottavo posto, a soli 26 centesimi da quello che sarebbe stato un incredibile podio e la ciliegina sulla torta di una bellissima carriera. A conclusione di due stagioni non proprio fortunate, in cui non è riuscito a ottenere i risultati sperati (quest’anno non è ancora riuscito a qualificarsi per una seconda manche), Razzoli ha deciso di chiudere con lo sport agonistico e di dire addio alla Coppa del mondo di sci alpino.

Anche se l’annuncio da parte del campione non è ancora stato dato, lo slalom di Kranjska Gora, in programma sabato 9 marzo in Slovenia (la gara è stata anticipata di un giorno perché il gigante è stato cancellato), sancirà il suo addio alle competizioni.

Lo farà in una pista a lui cara, dove ha conquistato importanti risultati: il primo nel 2009, quando dopo il primo podio (terzo posto) conquistato a Zagabria, chiuse al secondo posto. È poi tornato sul podio nello slalom di Kranjska Gora nella stagione 2014/15 (tre anni e quattro mesi dopo il suo ultimo piazzamento nei primi tre). Nato il 18 dicembre 1984 a Castelnovo Monti, Giuliano Razzoli, oltre all’oro più ambito, può vantare undici podi in Coppa del mondo di slalom, dove ha esordito il 18 dicembre 2006: due primi posti, il 6 gennaio 2010 a Zagabria (Croazia) e il 19 marzo 2011 a Lenzerheide (in Svizzera) nelle finali della stagione; cinque secondi posti (Kranjska Gora 2009 e 2015, Alta Badia 2011, Meribel 2015, Wengen 2016) e quattro terzi posti: a Zagabria (Croazia, 2009), a Kitzbühel (Austria, 2010 e 2011) e a Wengen (2022).

Il 16 gennaio 2022, con il terzo posto conquistato nello slalom speciale disputato a Wengen, in Svizzera, il Razzo ha stabilito il nuovo primato di atleta più anziano a salire sul podio in Coppa del mondo in tale specialità. Nel suo palmares ci sono anche 3 vittorie, 2 secondi posti e 2 terzi in Coppa Europa e sei medaglie (3 ori, 2 argenti e 1 bronzo) ai campionati italiani di slalom. Nel corso della sua attività agonistica ai massimi livelli, il Razzo, atleta del corpo degli Alpini, non ha mai perso di vista le giovani generazioni, incontrandole e trasmettendo loro passione, valori sportivi e umani. E ora via, per l’ultima fatica prima del ritiro: “Vai Razzo, veloce e feroce!». 

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