Gazzetta di Reggio

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La storia – Campioni!

Isabel Chiara Simonazzi quando la passione per il volley ti vede protagonista in due campionati

Isabel Chiara Simonazzi quando la passione per il volley ti vede protagonista in due campionati

In campo con l’Under 18 Csi e la Seconda divisione del Sant'Ilario: «Amo il gioco di squadra»

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Sant’Ilario d’Enza Non basta solo giocare in una sola squadra di pallavolo alla giovane Isabel Chiara Simonazzi, ma la sua passione e il suo talento le permettono di divertirsi in due campionati. Reggiana, quasi 18enne, Simonazzi vive a Sant’Ilario e gioca per la squadra del suo paese in due categorie, campionato under 18 Csi e Seconda Divisione in prima squadra. Il suo sport è la pallavolo che pratica da quando ha 6 anni con tanta determinazione: «Ho ammirato tantissimo la nazionale femminile che lo scorso anno ha centrato l’oro olimpico a Parigi, hanno dimostrato come la mentalità vincente serva di più della tecnica», spiega.
Come ha iniziato a giocare a pallavolo?
«Ho iniziato subito, mi hanno iscritto i miei genitori. Da piccola volevo provare mille sport diversi, ma poi alla fine ho continuato con la pallavolo. Non ho mai pensato di smettere».

In che ruolo gioca?
«Sono una banda nelle giovanili e un libero in prima squadra».
Cosa le piace di più del suo sport?
«Amo il gioco di squadra. Ognuno ha le proprie responsabilità, ma tutte ci prendiamo anche un pezzo di responsabilità delle compagne. Mi piace l’adrenalina che si ha durante le partite più tese, magari proprio quando il punteggio è in bilico e ogni azione diventa decisiva per la vittoria finale».
Quest’anno è anche in prima squadra, come si trova?
«Sono fissa in prima da quest’anno e il passaggio dalle giovanili non è semplici. Mi sono messa a disposizione della squadra, facendomi aiutare dalle ragazze più grandi che mi danno consigli tecnici e mi aiutano a gestire le varie situazioni della partita. Mi trovo molto bene con loro, sto imparando molto e credo di essere migliorata».
Come gestisce l’ansia durante la partita?
«Non soffro d’ansia, riesco spesso ad entrare in campo serena visto che sono consapevole delle mie capacità. La paura non aiuta mai a fare bene nello sport».
Riesce a far coincidere sport e studio durante la settimana?
«Mi alleno tre volte a settimana, due volte con la prima squadra e una volta con le giovanili. Riesco facilmente ad organizzarmi con lo studio, credo che il segreto sia stare molto attenta in classe».
Come si trova quando dalla prima squadra torna a giocare con i pari età? «Quando gioco con le ragazze della mia età riesco ad essere una leader visto che sono il capitano della squadra, inoltre le conosco da diversi anni ed ho più confidenza. So bene il carattere e le debolezze di tutte, diventa quindi più facile approcciarsi».

Che scuola sta frequentando al momento?
«Frequento la quarta liceo delle scienze umane San Gregorio Magno di Sant’Ilario, mi interessano molto materie come scienze e biologia. Il mio indirizzo necessita di molto studio teorico».
Dopo il diploma ha dei programmi per il futuro?
«Dopo il liceo vorrei proseguire gli studi all’università, rimanendo nell’ambito dello sport. Mi interessa tanto l’ambito della fisioterapia».
Ha una giocatrice che la ispira in particolare?
«Non ho un idolo sportivo. L’impresa però della nazionale a Parigi 2024 è stata memorabile e non ho perso una partita».