La Reggiana torna dal ritiro: tutto quello che sappiamo della squadra di mister Dionigi
Reggio Emilia: sarà una settimana intensa tra allenamenti, partite amichevoli di spessore e calcio mercato con la prospettiva del debutto in Coppa Italia
Toano Dopo tre settimane di ritiro a Toano, la Reggiana torna in città e da mercoledì il tecnico Davide Dionigi prenderà possesso del centro sportivo Villa Granata. Sarà una settimana intensa tra allenamenti, partite amichevoli di spessore e calcio mercato con la prospettiva del debutto in Coppa Italia ad Empoli il 15 agosto, prima dell’avvio di campionato in programma il 22 o 23 agosto.
Nessun infortunio
A Toano la squadra granata ha lavorato bene e la conferma viene dal fatto che non si sono registrati infortuni muscolari se non derivanti da un sovraccarico di lavoro, vedi gli stop che hanno accusato alcuni granata ma senza gravi conseguenze. L’unica eccezione è Andrea Meroni che però si è trascinato un infortunio dall’ultima partita dello scorso campionato di serie B a Brescia. Un problema muscolare al polpaccio che pensava di aver superato e invece è riapparso dopo i primi allenamenti a Toano. Per il resto sono stati venti giorni intensi ma senza intoppi.
Identità
Ciò che emerge in modo netto è l’assetto che il tecnico Dionigi ha voluto impostare fin dal primo momento e che porta avanti i concetti iniziati lo scorso anno con il suo arrivo. Un’identità di squadra che le mosse di mercato hanno esaltato e che dovranno ulteriormente rafforzare. Il modulo, sempre sulla carta, è una difesa a tre con due esterni offensivi, due mediani e poi un trequartista e due punte o due trequartisti e una prima punta. Un triangolo offensivo molto adattabile. Un altro concetto ben preciso imposto da Dionigi fa riferimento allo sfruttamento delle fasce laterali che coinvolge non solo gli esterni ma anche i “braccetti”. Su questo aspetto Dionigi ha cercato di insistere per mettere nelle condizioni gli avanti granata di avere gli adeguati rifornimenti. Ciò che Davide Dionigi era riuscito ad ottenere nel finale di campionato dello scorso anno ha trovato conferme in questo ritiro di Toano. Non è un discorso tattico ma di relazioni con i giocatori e di perfetta sintonia con lo “zoccolo duro” della squadra. Lo si capisce dai piccoli particolari e dall’armonia che regna in squadra.
Il mercato
L’ha esternato senza mezze misure il tecnico Dionigi e l’ha evidenziato il campo: a questa Reggiana servono ancora dai quattro ai cinque giocatori che possano essere considerati titolari. La casella da occupare in modo pressante fa riferimento al difensore centrale mancino dato che al momento Dionigi dispone solo del giovane Bonetti e di uno Stramaccioni che non rientra nei programmi granata. Gli altri ruoli vacanti fanno riferimento a un’alternativa a Rover, un esterno destro più difensivo. Il candidato è Missori del Sassuolo e in alternativa Dembelè del Torino. È indispensabile anche inserire un centrocampista di quantità mancino per poter andare a comporre con Reinhart, Vallarelli, Bertagnoli e forse il riconfermato Stulac il pacchetto dei mediani. L’altra pedina fondamentale è una prima punta che possa sostituire Gondo o giocare in coppia con Cedric. La Reggiana ha puntato tutto o quasi su Giacomo Corona e aspetta che il Palermo lo sblocchi. Sul portiere c’è ancora un punto interrogativo ma dal ritiro escono rafforzate le quotazioni di Motta e Sposito. A livello di trequartisti tutto è legato alla possibile cessione di Natan Girma che stando al suo procuratore ha suscitato interesse in alcuni club esteri. Alla ripresa degli allenamenti la speranza è che alcuni ragazzi abbiano trovato la giusta destinazione perché i 31 giocatori che erano in ritiro a Toano sono troppi anche se comprensivi di alcuni Primavera.
Il futuro
La Reggiana confida di poter tornare a Toano per la quinta stagione di fila, possibilmente ancora in serie B. Il sindaco Leonardo Perugi si sta adoperando anche per migliorare l’impiantistica da offrire ai granata. C’è un progetto sul tavolo per nuovi spogliatoi, sale multifunzionali, parcheggi e anche l’ipotesi di ampliare di una decina di metri in larghezza il terreno di gioco, tenendo sempre Cavola come campo base per le amichevoli. Un investimento da 4/5 milioni perché Perugi ama ripetere “Toano è la casa della Reggiana”. Ci sono stati numeri importanti per quanto riguarda i tifosi che ogni giorno e soprattutto in occasione delle quattro amichevoli hanno frequentato Cavola e Toano, oltre 2. 500 presenze. Frequenze che confermano come la Reggiana sia amata ma soprattutto ha trovato a Toano la sede ideale per il suo ritiro estivo. l © RIPRODUZIONE RISERVATA