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Incompleta ma dall’identità forte la Reggiana è pronta a debuttare

Wainer Magnani
Incompleta ma dall’identità forte la Reggiana è pronta a debuttare

Dopodomani la sfida di Coppa Italia a Empoli

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Reggio Emilia La Reggiana si prepara al debutto stagionale di venerdì in Coppa Italia a Empoli con una convinzione: la squadra ha già una sua precisa identità, un’idea tattica che l’allenatore Dionigi ha impostato il giorno in cui ha debuttato sulla panchina della Reggiana contro la Cremonese e ha portato avanti questa sua filosofia fin dal primo istante in cui è iniziato il raduno per la stagione 2025/26.

La Reggiana sa come muoversi in campo, sa sviluppare le sue manovre di gioco ed è consapevole di dover essere aggressiva e compatta.

Queste sono le caratteristiche per Libutti e soci rappresenteranno un valore aggiunto, soprattutto in avvio di stagione. La Reggiana arriva al debutto in Coppa Italia con questa convinzione, figlia del lavoro svolto in questi quaranta giorni.

Il progetto tattico si basa anche sullo “zoccolo duro” di giocatori che hanno determinato lo scorso anno la salvezza, anche se dopodomani quasi certamente tre assoluti protagonisti dell’impresa della scorsa stagione non saranno della sfida: Rozzio, Meroni e Girma. Non ci saranno inoltre gli infortunati Sampirisi e Urso.

Il ds Fracchiolla ha messo a disposizione del tecnico Dionigi elementi perfetti per mentalità, fisicità e per il tipo di calcio del mister.

Evidente che il portiere Motta dovrà dimostrarsi all’altezza di raccogliere l’eredità di Bardi, così come Papetti e Bonetti dovranno calarsi nel ruolo che Dionigi ha disegnato loro. Ci sarà molta curiosità nel seguire l’esordio di Bozzolan come esterno mancino, di Bertagnoli a centrocampo e di Tavsan in attacco, ma c’è anche la certezza Portanova che sta dimostrando di meritare la serie A, e Gondo che sta sfruttando al meglio la “seconda opportunità” che Dionigi gli ha concesso.

Naturalmente va tenuto presente come l’attuale organico sia ancora in fase di definizione e per il momento la rosa è imbottita di molti giovani, seppur promettenti.

La Reggiana si presenta a questo primo impegno ufficiale imbattuta in precampionato. È vero che il calcio d’agosto e non conta nulla, però contro avversari di categoria superiore come Juventus e Cremonese, a fare la differenza è stata proprio l’identità di squadra. Basandosi su questo, il direttore sportivo granata può operare con oculatezza e logica, potendo contare su di un ambiente sereno e ottimista.

Il confronto in Coppa Italia tra Empoli e Reggiana torna dopo ben 15 anni e sempre il giorno di Ferragosto.

L’ultima volta risale al 15 agosto 2010 quando l’Empoli era guidato da Aglietti mentre la Reggiana era nelle mani del tecnico Mangone: a vincere fu l’Empoli con il netto punteggio di 4-1.

A livello di mercato, in questi giorni in granata dovevano arrivare alcuni rinforzi, in particolar modo l’esterno destro Missori e un attaccante, vedi Tasadjout della Cremonese. Operazioni che da tempo Fracchiolla ha imbastito ma che non hanno ancora trovato esito positivo. 


 

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