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Rigori indigesti per la Reggiana, ma da Empoli si torna col sorriso

Roberto Tegoni
Rigori indigesti per la Reggiana, ma da Empoli si torna col sorriso

Nonostante l’eliminazione Dionigi ha motivi per gioire. I granata hanno una precisa identità, in mezzo manca un giocatore atletico

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Empoli La Reggiana esce sconfitta dal “Castellani” per mano dell’Empoli ai calci di rigore, ma alla fine sono solo applausi da parte dei 360 tifosi reggiani presenti sugli spalti nel giorno di Ferragosto. Il gol di Gondo, nato da una strepitosa azione personale di Tavsan sulla corsia destra, ha facilitato il piano partita dei granata, che con un pizzico di precisione in più avrebbero meritato persino il raddoppio. Anche Motta, errore di valutazione a parte sul pareggio di Ilie, merita menzioni d’onore. Fuori dalla Coppa Italia, il sodalizio granata potrà concentrarsi sul difficile esordio di campionato a Palermo.

Cosa funziona

E’ un leitmotiv che ci accompagna fin dalle prime sgambate a Toano: la Reggiana, anche in Toscana, ha confermato di avere una precisa identità di squadra, una compattezza in campo figlia delle indicazioni di Dionigi. Difesa e contropiede, verticalizzazioni, gioco sugli esterni. Un piccolo vantaggio che non si è concretizzato in vittoria nella partita di coppa, ma che può rappresentare la pietra angolare su cui costruire le fondamenta della salvezza in Serie B. Procede bene anche la fase difensiva. Contro un Empoli tutt’altro che brillante, la retroguardia orfana degli elementi più esperti ha lavorato bene, con un Papetti sempre più convincente come guida della difesa. A questo proposito, va segnalata la buona prestazione di Bonetti: il difensore reggiano, al suo debutto tra i “pro”, ha convinto, mostrando sempre l’atteggiamento giusto. Capitolo a parte per Motta: l’errore, forse favorito dal vento, non cancella una prestazione brillante (ha parato un rigore nel primo tempo) e le sue qualità non sono in discussione. Il peccato più grave, adesso, sarebbe quello di mugugnare ad ogni sua piccola incertezza. Un portiere di soli vent’anni ha il diritto di sbagliare, migliorare ed essere sempre sostenuto. Tra i singoli, bene anche Bozzolan, in entrambe le fasi.

Cosa non va

Il centrocampo granata ha mostrato corsa e qualità nel palleggio, ma ha palesato anche un’importante leggerezza nei contrasti. La situazione necessita di un altro giocatore importante di gamba e sacrificio, oltre a Bertagnoli. Da valutare, in questo senso, il recente ingaggio in prestito di Mendicino. Il ritardo sul mercato, soprattutto a trovare un vice-Gondo in attacco non è che figlio delle dinamiche del mercato stesso. L’ivoriano, che continua a segnare – rigore a parte – resta un punto di riferimento imprescindibile per il reparto offensivo granata, ma più passa il tempo e più ne servirà per “ricondizionare” i nuovi arrivi. La Reggiana contro un Empoli modesto avrebbe dovuto chiudere la partita. Vincere aiuta a vincere, e trasformare in risultato il lavoro già assimilato è ciò che dà forza e continuità al percorso. È comunque ancora calcio d’agosto e c’è tutto il tempo per migliorare.l