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L’intervista

Reggiana-Spezia, Dionigi: «Voglio tornare a vedere una squadra compatta»

Luigi Cocconcelli
Reggiana-Spezia, Dionigi: «Voglio tornare a vedere una squadra compatta»

Calcio Serie B: oggi alle 20.30 la partita al Mapei Stadium Città del Tricolore di Reggio Emilia. Il mister: «Ci sarà qualche novità di formazione»

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Reggio Emilia Tempo per piangersi addosso non ce ne è. E forse è un bene. Reggiana e Spezia, due delle squadre uscite malconce sabato scorso, stasera vanno di nuovo in campo. In un match delicato, vissuto sugli spalti alla stregua di un derby, difficile per entrambe che debbono in fretta lasciarsi alle spalle una grossa delusione. Che, a dire il vero, per i liguri dura dall’inizio della stagione. Chi rischia maggiormente, allora, la Reggiana che gioca in casa o lo Spezia che ha racimolato finora soltanto 2 punti? «Direi- risponde al quesito Dionigi- tutte e due in egual misura, entrambe hanno bisogno di rialzarsi, fare punti, reagire, sarà partita difficile per tutte e due sotto tanti aspetti».


Si è dato una spiegazione dell’inizio incerto dei liguri? Scorie mentali dall’aver perso la serie A nella finale play-off o tutto riconducibile alla partenza di Pio Esposito?

«Premesso che da fuori sarebbe sbagliato, ingiusto dare giudizi, dico che sì,avere o non avere uno come Esposito, un giocatore ormai da livello mondiale, che realizza 17 reti e fa tanto lavoro si fa sentire, ma lo Spezia rimane squadra forte, strutturata, fisica, ottimamente allenata e che penso sulla falsariga del Sud Tirol proverà a giocare sulle seconde palle, sfruttare la maggior stazza rispetto ai nostri difensori».

Partita, per la Reggiana, da giocarsi più sul piano dell’emotività, della tattica o della tecnica?

«Molto dipende dall’approccio mentale, dobbiamo tornare a essere la Reggiana compatta, con le sue caratteristiche, squadra di corsa, aggressiva, mettere in campo la solita verve e fare meglio là dove siamo mancati a Bolzano e non mi riferisco alla fase difensiva».

A cosa allora?

«Ho rivisto la partita, ne ho parlato anche con i ragazzi, di sbagliare una partita, anzi, un tempo, ci può stare, ma là abbiamo sbagliato nella fase offensiva, una volta usciti dalla loro pressione ed arrivati al limite della loro area non siamo riusciti a trovare le soluzioni giuste per fare male, ecco, è lì che dobbiamo migliorare, crescere».

Mai pensato alla soluzione delle 2 punte?

«Sì, ma dobbiamo ragionare sulle 3 partite in una settimana, sulle condizioni non ottimali di Gondo che è uscito un poco ammaccato, è una soluzione che ho in mente, ma più avanti, magari in corso d’opera o in determinate partite, non inizialmente contro lo Spezia».

Novità di formazione rispetto a Bolzano?

«Qualcuna ci sarà, ma dietro in questo momento siamo contati e lo saremo almeno sino alla sosta se non anche per un paio di gare successive, Quaranta spero di riaverlo a disposizione per il Bari, per Rozzio e Sampirisi ci vorrà più tempo».

Magnani come sta, è pronto?

«Dopo la rifinitura gli parlerò, gli farò chiaramente presente che ho bisogno della sua disponibilità almeno per una ventina di minuti, spero proprio me la dia».

Chiederà alla società di ricorrere agli svincolati?

«Neppure per sogno, siamo questi, dobbiamo fare di necessità virtù, stringere i denti nei momenti di emergenza, sapendo che per tanti motivi siamo una squadra giovane ed ai giovani va lasciato il tempo di crescere e sbagliare, altrimenti avremmo costruito una rosa da 23-24 giocatori con stipendi da serie A».

Charlys è pronto per giocare?

«Si, lui ci può dare fisicità, lavoro in interdizione, ha anche un discreto palleggio, può agire da mediano in un centrocampo a due o da mezz’ala».

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