Reggiana-Spezia, granata chiamati a reagire, liguri a caccia della svolta: chiavi tattiche e possibili formazioni
Calcio Serie B: alle 20.30 la partita al Mapei Stadium Città del Tricolore
Reggio Emilia La Reggiana ospita stasera (ore 20.30) lo Spezia e la parola d'ordine è “compatti”. Si torna in campo a distanza di pochi giorni e si potrebbe così dire: dove eravamo rimasti. Una sfida particolarmente sentita dai tifosi granata e questo a prescindere da qualsiasi considerazione di classifica, anzi è proprio necessario non tenere conto della graduatoria, poiché non veritiera altrimenti come si potrebbe spiegare uno Spezia che pochi mesi fa ha perso la finale play off per la serie A oggi si ritrova relegato al penultimo posto con solo 2 punti in classifica.
Un avversario che ha il peggior attacco di tutta la serie B con solo due reti realizzate di cui una su rigore pur schierando Artistico, La Padula, Vlahovic e Di Serio. Uno Spezia che pur nutrendo ambizioni di promozione e con un organico di tutto rispetto, ha iniziato malissimo la nuova stagione. Sono cambiati diversi interpreti, su tutti il bomber Pio Esposito ma il collettivo delle Aquile è stato pensato per puntare alla serie A. È dunque vietato fidarsi della classifica perché siamo certi che lo Spezia sarà un avversario di valore e desideroso di rialzare la testa. Concetti che si sposano alla perfezione anche per la Reggiana che vuole dimenticare in fretta lo scivolone di Bolzano e relegare la cocente sconfitta col Sudtirol ad un classico incidente di percorso. Tutto ciò potrebbe essere lecito e accettabile se non fosse che questo è un film già visto lo scorso anno. Un “vizietto” preoccupante che necessita un riflessione più approfondita da parte dello staff tecnico e della stessa dirigenza. Nel frattempo la Reggiana è chiamata a mostrare il suo vero volto, vale a dire la squadra aggressiva, grintosa, compatta e che non muore mai. Piangersi addosso per le assenze non ha molto senso perché non ci sono alternative, invece è necessario aumentare ancora di più la coesione tra i reparti e l'aggressività, ciò che doveva essere e non è stato fatto al Druso contro il Sudtirol.
Una compattezza che rappresenta un elemento fondamentale contro uno Spezia che ha qualità tecniche e forti motivazioni di riscatto. Poco importa chi sceglierà Dionigi per l'undici iniziale anche perché le partita hanno svolgimenti diversi e che si susseguono nell'arco dei novanta minuti. Spesso chi subentra nel finale del match diventa decisivo e per questo le partite si giocano con sedici giocatori. Concetti che davamo per scontato ma che evidentemente sabato i granata hanno tralasciato. Lo stesso vale per una parte della tifoseria che ha già cancellato le peculiarità di questo campionato di serie B dove non ci sono certezze ma serve tanto equilibrio per poter raggiungere la meta finale. Il “tanto bene, tanto male” porta solo allo sfascio, così come le critiche feroci. È fondamentale partire dal presupposto che “se non riesco a vincere l'importante è non perdere” perché in serie B il punto è fondamentale non solo per la classifica ma per l'ambiente. La “Pareggiana” di Alessandro Nesta dovrebbe averci insegnato qualcosa. Stasera contro lo Spezia ci aspettiamo di rivedere la vera Reggiana, quella che essere compatta e arcigna come a Castellammare, che sa far fronte alle iniziali avversità, vedi Empoli e Catanzaro oltre ad offrire un calcio offensivo di qualità com'è stato in occasione dell'ultima sfida al Città del Tricolore. Il tutto con equilibrio e compattezza perché altrimenti il rischio è enorme contro un avversario come lo Spezia. A livello di formazione il tecnico Dionigi ha annunciato delle rotazioni anche in previsione della sfida di sabato a Cesena. Il centrocampista Charlys e l'attaccante Novakovich saranno quasi certamente delle partita dal primo minuto, resta l'incognita Magnani: il difensore potrebbe entrare subito o a partita in corso.l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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