Pallacanestro Reggiana, la Fortitudo all’assalto di Jamar Smith: la Una Hotels è pronta a trattare
Il pupillo del coach Priftis è ormai fuori dalle rotazioni e ha poche speranze di rientrarvi, visto l’ingaggio del play Brown
Reggio Emilia La Fortitudo Bologna corteggia Jamar Smith. Potrebbe trasferirsi di alcune decine di chilometri sulla via Emilia la 38enne guardia americana ormai esclusa dalle rotazioni della Una Hotels. E con poche speranze di rientrarvi, visto l’ingaggio del play Stephen Brown, destinato a prendere il suo posto come creatore di gioco dalla panchina assieme ai titolari Caupain e Barford.
Smith è stato uno dei migliori attaccanti visti in Europa negli ultimi 15 anni, nella sua prima stagione in biancorosso ha regalato costanti meraviglie, nella seconda ha faticato a recuperare da un lungo infortunio muscolare e in questa, la terza, il calo fisico si è fatto dolorosamente sentire, impedendogli di fornire il consueto contributo offensivo sino a costringere il coach Priftis, cui rimane legatissimo, a scegliere altre strade. Con gli attuali otto stranieri, non avrebbe spazio neppure in coppa, dove sono richiesti cinque atleti locali e quindi un massimo di sette stranieri.
In A2, però, il discorso potrebbe essere diverso, l’enorme differenza di atletismo gli permetterebbe di costruire con la consueta infinita classe i suoi tiri perfetti. E la Fortitudo Bologna, alle prese con diversi problemi nel settore guardie, si è fatta avanti. L’esterno Usa titolare, Lee Moore, è fermo da tempo per infortunio e pare possa restare fuori ancora a lungo, con una coda di polemiche con coach Caja sulla sua tolleranza al dolore. Il sostituto a tempo, Jordan Harris, si è fatto male a propria volta e ora l’accordo è concluso. Bologna, per puntare alla promozione, ha bisogno di un realizzatore. Smith rappresenterebbe una soluzione ideale per tutte le parti. In A2 può dire la sua, conosce bene l’Italia e l’Emilia e, aspetto non da poco, ha già giocato 5 gare in campionato e, come da regolamento, non necessita quindi del visto per extracomunitari. In A2 i visti complessivi sono pochissimi e vanno gestiti con la massima cura. Il giocatore invece potrebbe concludere la carriera giocando e togliendosi le ultime soddisfazioni. E farlo senza smontare l’assetto di vita famigliare, per lui un’assoluta priorità. Le sue figlie frequentano una scuola emiliana e giocare a Bologna potrebbe permettere agli Smith di non cambiare zona e di mantenere il percorso didattico sino alla fine dell’annata scolastica. Si tratterebbe di allungare di qualche decina di chilometri il viaggio verso il palazzetto.
La Una Hotels, invece, risparmierebbe qualcosa sull’ingaggio e eviterebbe di dover tenere a sedere una persona che alla squadra ha dato tanto, in questi anni, e che si sta continuando a comportare in maniera esemplare in ogni contesto. Non si parla di annunci imminenti, la Fortitudo vuole approfondire al meglio il quadro clinico di Moore ma il discorso è in piedi, e potrebbe anche vedere un’accelerata. Nel caso, Reggio si ritroverebbe con sette stranieri e la posizione di Echenique, produttivo in attacco ma in grande sofferenza in difesa, sempre da valutare. Il centro colombiano avrebbe nel caso un buon mercato, sia in A, dove non richiederebbe un visto, sia in Europa. l© RIPRODUZIONE RISERVATA
