La Una Hotels all’esame più duro: con Sassari la sfida è cruciale
Reggio Emilia: alle 18 appuntamento da non perdere al pala Bigi nell’anticipo con la Dinamo
Reggio Emilia Dura, durissima ma da frantumare e portare a casa. Di tutte le gare di questo importantissimo gennaio, la partita odierna della Una Hotels contro Sassari è sicuramente una delle più complesse, se non la più complessa in assoluta, perché oggi alle 18 al Bigi i biancorossi si troveranno di fronte una rivale in forma scintillante. E capace nelle ultime occasioni di giocarsela alla pari con chiunque. Dopo un avvio pessimo, costato il posto al coach Bulleri, i sardi hanno inserito Pullen e Visconti, aumentando la pericolosità perimetrale. Sopra tutto, il nuovo allenatore, il croato Mrsic, è riuscito a dare fiducia e confidenza a un gruppo a cui non mancano capacità realizzative e atletismo, e anche l’infortunio dell’ala Marshall, il migliore sino a quel punto, è stato assorbito dal rilancio del veterano Thomas sotto canestro.
A oggi, Sassari ha il quarto attacco con 86.8 punti di media, è quinto per assist con 19 ed è sempre quinto a rimbalzo, con 37.1. In difesa i sardi non brillano, tredicesimi con 88.3, un aspetto che un minimo consola pensando alle ormai croniche siccità offensive della Una Hotels, ultimo attacco della serie A con 78.9 di media. Per restare in partita contro un’avversaria così tonica, Reggio deve come mai non tenere il controllo del ritmo e lavorare forte a rimbalzo, per evitare fughe in velocità e la creazione di spazio sul perimetro: l’agilissimo play Buie e le guardie Johnson e Pullen possono tirare tranquillamente da 7 metri e mezzo, e non dar loro spazio per creare parziali dall’arco è impresa non facile ma necessaria. Lo sforzo mentale sarà quello principale, lo ho ricordato coach Priftis, e non è scontato per un gruppo che spesso si lascia andare a momenti di scarsa intensità poi fatali.
La sfida odierna sarà anche l’occasione per rilanciare il nuovo assetto con una settimana di allenamenti in più nelle gambe. L’ultimo arrivato dovrà dare superiorità numerica battendo l’uomo dal palleggio e dovrà anche concretizzare meglio di quanto visto a Cremona, senza togliere ossigeno e ritmo agli unici due realizzatori costanti, Caupain e Barford. In area, continua l’assenza di Cheatham, ancora alle prese con il fastidio cronico al piede che rischia di costargli un’altra bella fetta di stagione. Tocca a Thor, chiamato a trasformare le sue doti atletiche in efficacia al tiro e a rimbalzo, e toccherà ancora al duo Williams-Echenique, in attesa di sviluppi sul mercato. I centri sardi sono rapidi e bravi a tagliare verso il canestro dopo i blocchi e cercheranno sicuramente di esporre Echenique in quelle situazioni. Anche qui, con le buone o con le cattive, il rischio va ridotto al minimo. Le difficoltà sono parecchie, e lo si sapeva, ma a questo punto Reggio non può permettersi altri tonfi, men che meno in casa. Perché la classifica ormai inizia a correre e il calendario, con altre tre sfide salvezza con Udine, Cantù e Varese ad attenderla, concederà pochissimo respiro. Se non bastasse, da mercoledì riparte la Fiba Europe Cup, con due match interni preziosi per avanzare in coppa ma pure in grado di togliere energie per l’obiettivo primario, la salvezza.l © RIPRODUZIONE RISERVATA