Oggi c’è Reggiana-Venezia, per i granata un ostacolo altissimo ma bisogna voltare pagina: l’analisi del pre partita
Reggio Emilia: alle 15 al Mapei Stadium gli uomini di Dionigi provano a lasciarsi alle spalle gli ultimi due mesi terribili del 2025
Reggio Emilia La Reggiana torna in campo oggi (ore 15) al Mapei contro il Venezia e prova a lasciarsi alle spalle gli ultimi due mesi terribili del 2025 (5 punti in otto partite) che hanno rovinato quanto era stato fatto di eccellente in precedenza. I granata vogliono iniziare il 2026 con un risultato positivo per interrompere la striscia di tre sconfitte e ritrovare fiducia ed entusiasmo per conquistare la salvezza. L’avversario non è decisamente dei più facili: i numeri sono infatti tutti a favore dei lagunari lanciatissimi verso la serie A. La squadra di Stroppa non ha punti deboli, viaggia come un treno diretto verso la promozione ma nel calcio nulla è prevedibile o scontato. Gli esempi sono tanti e poi non va dimenticato che la Reggiana è la bestia nera del Venezia. I precedenti e i ricordi, però, non fanno classifica mentre oggi la squadra di Dionigi deve riprendere a fare punti per chiudere il girone di andata migliorando il bottino dello scorso anno (Viali ha girato a 21 punti) oppure uguagliando ciò che aveva fatto Alessandro Nesta due anni fa con 23 punti. I punti conquistati alla fine del girone di andata non sono un metro di valutazione esatto sulle reali possibilità di salvezza.
Il bottino si può sempre incrementare significativamente nel girone di ritorno ma il punteggio al giro di boa del campionato fornisce in ogni caso un’indicazione importante. In casa granata, la vigilia del match con i veneziani è stata piuttosto agitata. A caratterizzarla, infatti, il susseguirsi di voci di mercato, oltre ai bollettini medici non certo rassicuranti. Il forte difensore Magnani ne avrà per venti giorni, il centrocampista Bertagnoli altrettanto e ci sarà da capire l’entità dell’infortunio occorso a Bonetti, senza dimenticare che Sampirisi è a mezzo servizio e così dicasi per Lambourde. Oggi Dionigi dovrà schierare una formazione rimaneggiata ma non per questo la Reggiana dovrà mostrarsi rinunciataria. Anzi, i granata dovranno mettere nella contesa ancora più animosità e grinta. Oggi è il compleanno del tecnico Davide Dionigi e la squadra cercherà di fargli un bel regalo.
A farla da padrone alla vigilia della sfida al Mapei è stato, però, il mercato. Ieri la Reggiana che ha annunciato l’ingaggio di Luca Belardinelli, centrocampista 24enne in cerca di una seconda importante opportunità, dopo un lungo stop. Il neo-granata è rimasto lontano dai campi di gioco per molti mesi causa rottura del legamento crociato. Lo scorso campionato l’Empoli l’ha prestato al Sudtirol per facilitarne il recupero, e il suo rientro in squadra è avvenuto il 12 gennaio 2025. A fine stagione col Sudtirol ha totalizzato 12 presenze di cui 5 da titolare per 483 minuti giocati. Rientrato quest’anno all’Empoli ha giocato 332 minuti in sette partite giocate, di cui quattro da titolare oltre alle due gare di Coppa Italia. Era stato nell’undici iniziale anche nella sfida con la Reggiana. Per tre partite non è stato convocato e nelle ultime quattro giornate è rimasto in panchina. È un giocatore di categoria, strutturato (alto 190 centimetri) e tra l’altro capitano dell’Empoli.
Sul fronte delle cessioni si registra l’uscita di Damiano Basili in prestito al Lecco. Molte le voci su possibili uscite dal roster granata: in primis Manuel Marras che avrebbe raggiunto un’intesa di massima col Brescia per un contratto fino al 2028 ma al momento non c’è ancora l’accordo con la Reggiana. Al Verona, proprietario del cartellino di Tavsan, è arrivata una proposta per il trasferimento ai turchi del Sansungsport che milita nella massima divisione Turca, mentre per Charlys si è fatto avanti l’Orlando City che milita nella Mls. In procinto di cambiare casacca ci sono anche Stulac, Urso e forse anche Vallarelli e Lepri. Per la Reggiana si profila un mercato scoppiettante anche se oggi il pensiero deve essere per forza rivolto al Venezia perché i granata hanno la necessità di fare punti. l © RIPRODUZIONE RISERVATA