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Reggiana-Venezia: perché i granata sono incappati nel quarto ko consecutivo

Wainer Magnani
Reggiana-Venezia: perché i granata sono incappati nel quarto ko consecutivo

Calcio Serie B: le assenze pesano, la giovane età di molti anche ma per poter agguantare la salvezza occorre resettare ogni discorso

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Reggio Emilia La Reggiana incassa la quarta sconfitta consecutiva, la terza di fila al Mapei-Città del Tricolore e chiude il girone di andata a 20 punti, peggior piazzamento degli ultimi tre anni. Una Reggiana che ha raccolto meno rispetto alle prestazioni ma questa è la dura realtà e nel girone di ritorno i granata dovranno incrementare il bottino di punti se vorranno agguantare la salvezza. Una sconfitta che ci sta tutta per il valore assoluto del Venezia che allunga il filotto di successi consecutivi. Un 2026 che si apre in modo amarissimo per la Reggiana non solo per le vicende sul campo ma anche per un mercato di gennaio nevrotico che rischia di travolgere la squadra di Dionigi. Ieri oltre a Marras non convocato perché già sulla strada di Brescia, anche Tavsan è rimasto in tribuna perché il Verona lo girerà ai turchi del Samsunspor. Un mercato che ha necessità di essere completato in fretta per ridare serenità e fiducia a tutto l'ambiente anche se saranno fondamentali i recuperi di Magnani e Gondo. Si può affermare che in questo momento per la Reggiana la partita contro il Venezia era “ingiocabile” per il divario tecnico, agonistico e anche per le condizioni psicologiche in cui i ventidue in campo si sono confrontati.

La rabbia scaturisce dal fatto che sono stati gli errori della Reggiana a determinare la prima rete di Adorante (21' del primo tempo) e poi il raddoppio di Yeboah (34' del primo tempo). Due strafalcioni da parte di Bozzolan e di Quaranta che i granata non si potevano permettere, a maggior ragione contro il Venezia. Così dicasi per il terzo gol dei liguri di Svoboda (male tutta la difesa nell’occasione). Per poter giocare alla pari o comunque contrastare la qualità e la padronanza nel palleggio del Venezia occorreva da parte dei granata una prestazione perfetta, soprattutto senza sbavature. Questo è mancato in modo clamoroso. Sono poi emerse le solite difficoltà nella capacità di trasformare le occasioni create e questo è un altro elemento che deve far riflettere perché il Venezia ha concretizzato al massimo le occasioni che ha creato mentre la Reggiana nel primo tempo ha avuto con Portanova (21') e Girma (29') le occasioni per pareggiare. Inutile ormai chiamare in causa l'arbitraggio di Turrini o le chiamate del varista Volpi, in particolar modo l'assegnazione di un calcio di rigore al 47' del primo tempo per un tuffo di Yeboah in area di rigore. Motta era riuscito a respingere la conclusione di Adorante e quell'episodio avrebbe potuto dare la spinta e il coraggio alla Reggiana per riportare la partita in parità ma è stato l'ennesimo strafalcione difensivo a consentire a Svoboda (57') di trovare il corridoio libero per battere il portiere granata. Tre disattenzioni gravi che la Reggiana non si può permettere, a maggior ragione contro il Venezia. Le prestazioni sono importanti ma in questo momento la Reggiana è penalizzata dai particolari che in queste sfide fanno la differenza. Le assenze pesano, è vero, la giovane età di molti granata anche ma per poter agguantare la salvezza occorre resettare ogni discorso e ripartire ad iniziare dalla prossima sfida contro il Cesena. l © RIPRODUZIONE RISERVATA