La rinnovata Una Hotels si misura sul durissimo campo dell’Apu Udine
Oggi alle 18 la sfida è cruciale per pensare alla salvezza
Reggio Emilia Un’altra scalata da compiere per primi. Fresca di due larghe vittorie consecutive, compresa quella con Sassari che l’ha mandata al 14° posto, oggi alle 18 a Udine la Una Hotels affronta una nuova sfida tanto complessa quanto cruciale. La neopromossa friulana sta disputando un ottimo campionato, condito da qualificazione alla Coppa Italia, e si trova a 12 punti, 4 in più di Reggio.
All’andata, nella prima gara di campionato, i biancorossi hanno vinto di 5 punti, 76-71, e ottenere un risultato positivo rappresenterebbe un grande passo in avanti nella corsa salvezza. Porterebbe a 10 punti, fermerebbe il cammino di una possibile rivale e metterebbe al sicuro il confronto diretto, potenzialmente decisivo in un arrivo in volata. L’obiettivo di minima, se dovesse andare male, è perdere entro 4 punti di scarto, una vittoria rappresenterebbe un colpo grosso anche in vista di altre due partite di egual valore, con Cantù e Varese.
La rivale però è di quelle dure, difficili da mordere, per certi versi simile a Reggio. Non gioca a alto ritmo e non produce molti punti, Udine è 14ª e la Una Hotels 15ª, ma compensa con la difesa: i friulani sono terzi per punti subiti, i biancorossi quarti. Entrambe dipendono molto dalla creatività degli esterni ma hanno lunghi che possono far male, Bendzius e Thor. L’Apu è più precisa da fuori ed è una formazione molto fisica, primissima a rimbalzo grazie a due centri Usa potenti e massicci, Spencer e Mekowulu, che segnano poco ma danno molta presenza.
Non sarà una gara di fioretto, probabilmente, ancor più in un campo caldo, e sarà invece un bel collaudo per la nuova versione della Una Hotels, quella con Brown in regia e Thor chiamato a mettere energia in area, apparsa sinora sia più grintosa sia più efficace in attacco. E vi sarà Rossato. Non potrà dare 30’, ancora, ma ha esperienza e freddezza per piazzare due difese buone e una tripla pesante anche così. E servirà, servirà, parecchio. «Affronteremo una gara importante, in trasferta, contro una squadra che sta attraversando un buon momento e che ultimamente gioca in maniera particolarmente solida. Hanno inserito giocatori di qualità, abbinandoli a un gruppo di italiani che garantisce un contributo rilevante. Dovremo continuare a mantenere lo stesso standard difensivo per costruire le nostre soluzioni offensive. La partita sarà molto esigente e il livello di attenzione dovrà essere massimo» avvisa il coach Dimitris Priftis. Questo perché «Udine ha grande versatilità sotto canestro ed è una squadra per certi versi simile a noi: il tiro da fuori avrà un peso importante per entrambe le formazioni, anche considerando la presenza di tiratori puri come Alibegovic e Bendzius». La chiusa è sull’ultimo arrivato: «Rossato è un buon giocatore, capace di portare qualità su entrambe le metà campo. Dopo tre o quattro settimane senza allenarsi con contatto è normale che sia un po’ indietro di condizione, ma credo sia solo questione di tempo prima di vederlo al 100%». l © RIPRODUZIONE RISERVATA