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Oggi c’è Frosinone-Reggiana, vietato sbagliare: ecco cosa aspettarsi

Wainer Magnani
Oggi c’è Frosinone-Reggiana, vietato sbagliare: ecco cosa aspettarsi

Calcio Serie B: fischio di inizio alle 15. I granata devono interrompere la serie di 5 sconfitte di fila, ma la difesa è in emergenza

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Reggio Emilia Basta guardare i numeri per comprendere le difficoltà che la Reggiana troverà alle 15 di oggi contro la capolista Frosinone. Da qualsiasi parte la si voglia guardare questa è una partita “ingiocabile” eppure la Reggiana deve per forza di cose interrompere la serie di cinque sconfitte di fila. E i granata di Davide Dionigi non vogliono passare negli annali societari per questo record negativo. Ad onor del vero ne hanno anche la possibilità perché contro le grandi di questo campionato - ad esempio contro il Venezia - la Reggiana ha retto bene il confronto e se non fosse stato per gli strafalcioni difensivi probabilmente il campo avrebbe emesso un altro verdetto.

Siamo alle solite e come si usa dire: la lingua batte dove duole il dente. La Reggiana non può essere accusata di non reggere il confronto o di avere un atteggiamento sbagliato ma sono i particolari che in queste ultime partite hanno fatto la differenza. Nello specifico, errori difensivi individuali o anche collettivi che hanno compromesso il risultato finale. La sfida persa col Cesena è l’ultimo episodio ma potremmo tornare a ritroso alle sconfitte rimediate con Venezia, Sampdoria, Padova, Pescara e trovare un comune fattore: le gravi disattenzioni. Non sarà semplice correggere questo fattore negativo ma oggi è assolutamente necessario rendere la vita più difficile agli attaccanti del Frosinone. L’unica strada da imboccare è quella di tornare a giocare da squadra compatta, solida, corta e stretta. Filosofia di gioco, questa, cara agli allenatori, che ha una sua validità e che si sintetizza con un preciso concetto: l’identità di squadra. Ciò che forse la squadra, per vari motivi, ha smarrito.

Ora la Reggiana deve riavvolgere il nastro, tornare alla squadra ammirata nelle prime dieci giornate di campionato, con la stessa aggressività e attenzione. Non ci sono altre vie d’uscita. Non saranno i promessi rinforzi di gennaio a cambiare il corso della stagione ma spetterà a Rozzio e compagni tracciare la strada verso la salvezza. Certo, occorre che anche il vento cambi direzione, che le occasioni create si concretizzino in gol, che il ciuffo d’erba che determina “palla in gol o palla sul palo”, che la fortuna arrida ai granata. Cosa, questa, che non è mai accaduta in questa seconda parte di stagione. Si usa dire “meglio un generale fortunato che bravo” e in questo contesto il tecnico Dionigi potrebbe avere qualcosa da recriminare.

Anche oggi a Frosinone le assenze si sono concentrate in un unico settore: la difesa. Tra cessioni (Magnani) infortuni (Bonetti e Sampirisi) e giocatori a mezzo servizio (Rozzio) la Reggiana dovrà adattare Libutti e il tecnico in panchina avrà un solo cambio. Il tutto al cospetto di un Frosinone che con 42 gol realizzati vanta l’attacco più prolifico del campionato. La squadra laziale ha perso solo due partite e una sola (Monza) allo stadio di casa “Stirpe”, teatro oggi della partita con la Reggiana. Conviene ai granata non prendere in considerazione i numeri ma basarsi sul fatto che nel calcio, soprattutto in serie B, non c’è nulla di scontato. Meglio pensare che la forza della disperazione e la fame di risultati possa stravolgere gli equilibri in campo. Ritenere che il Frosinone senza il suo “faro” Calò, squalificato, possa smarrirsi e concedere una chance a Gondo e compagni. Spetterà ai granata giocare una partita tatticamente perfetta ma soprattutto concreta. La Reggiana avrà al seguito i tifosi per l’interruzione anticipata del divieto di trasferta. Sarà un motivo in più per uscire dallo “Stirpe” a testa alta e onorare nel migliore dei modi la maglia. Tra i pali, per la prima volta, non ci sarà Motta che non è stato convocato perché destinato alla Lazio. Il vero dubbio da sciogliere riguarderà le condizioni di Rozzio che in settimana si è allenato ad intermittenza. l © RIPRODUZIONE RISERVATA