Catanzaro-Reggiana, via alla corsa salvezza per i granata: ecco cosa ci aspetta i granata
Alle 15 allo stadio Ceravolo: non ci saranno Portanova squalificato, gli infortunati Bertagnoli e Sampiris e Lusuardi e Suarez non convocati
Reggio Emilia Il nuovo corso della Reggiana riparte oggi pomeriggio da Catanzaro. La partita, in programma alle ore 15 allo stadio “Ceravolo” contro i padroni di casa del mister Aquilani, deve portare una svolta in casa granata. Le buone prestazioni non bastano più, la classifica dei granata impone di uscire dal “Ceravolo” con un risultato positivo. La proprietà ha fatto tutti gli sforzi necessari per mettere a disposizione dell’allenatore Davide Dionigi un organico di tutto rispetto, ora spetta ai giocatori dimostrare di meritare la fiducia del club e dello staff tecnico. Non ci sono più alibi o scuse ma occorre ritrovare la “vera” Reggiana, quella che sa lottare su ogni pallone, vincere i duelli individuali e sfruttare al massimo le potenzialità dei singoli. Un organico più che mai completo e la conferma viene dal fatto che a Catanzaro sono stati convocati 24 giocatori più il baby Pinelli che possono essere considerati a tutti gli effetti dei titolari. A Reggio Emilia sono rimasti lo squalificato Portanova, gli infortunati Bertagnoli e Sampirisi, mentre Lusuardi e Suarez non sono stati convocati perché ancora non pronti per scendere in campo.
Sono pronti a fare la loro parte i sette nuovi giocatori della squadra granata: Micai, Cardinali, Paz, Vicari, Belardinelli, Bozhanj e Fumagalli che potranno essere della partita o subentrare dalla panchina ma che devono essere considerati pedine fondamentali per raggiungere la salvezza. Del resto il direttore sportivo Fracchiolla ha dato un’impronta ben precisa al mercato di gennaio inserendo giocatori esperti (Micai e Vicari) di categoria (Fumagalli, Belardinelli, Paz e Bozanhaj) tralasciando discorsi legati alla valorizzazione dei giovani anche se Lusuardi e Paz sono dei ventenni. È un preciso segnale: ora conta solo salvare la categoria. Devono necessariamente essere cancellati i timori che hanno accompagnato la Reggiana nella sfida di domenica scorsa contro la Juve Stabia per far spazio alla consapevolezza che questo nuovo corso granata può dare vita ad un filotto di risultati positivi per togliersi dalle acque pericolose. A Catanzaro ci sono tutte le condizioni ideali: Gondo ha ritrovato la via del gol, Novakovich e Fumagalli sono alternative importanti, a centrocampo rientra Reinhart, in difesa è tornato il miglior Paolo Rozzio e tra i pali Seculin o Micai sono delle garanzie assolute. Negli spogliatoi della Reggiana sono state aperte le finestre per far entrare aria fresca. Un clima di positività ritrovato con l’avvenuto dei nuovi giocatori e anche con la ferma determinazione del club che ha messo alla porta chi aveva manifestato dei mal di pancia o la voglia di cambiare squadra. L’intensità negli allenamenti e la competitività per una maglia sono elementi importanti ma che devono oggi essere trasferiti sul campo senza timori reverenziali nei confronti del Catanzaro. Del resto la squadra calabrese del mister Alberto Aquilani non sta vivendo un momento di grande brillantezza dato che ha conquistato un punto nelle ultime quattro partite. Lo stesso ruolino di marcia dei granata, se non fosse che per Rozzio e compagni la crisi di risultati è arrivata molto prima. Tutto questo per rimarcare che la Reggiana troverà un Catanzaro voglioso di fare bottino pieno ma anche con delle scorie di negatività per gli ultimi risultati. È un elemento che la Reggiana deve sfruttare fino in fondo. A livello di formazione ci sono diversi dubbi: Bozhanaj e Belardinelli sono i candidati a sostituire lo squalificato Manolo Portanova. L’altro dubbio riguarda il quinto di destra: Paz o Rover? l © RIPRODUZIONE RISERVATA