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La Una Hotels fa un disastro a Sarajevo: ecco perché è andata male col Bosnia

Adriano Arati
La Una Hotels fa un disastro a Sarajevo: ecco perché è andata male col Bosnia

Fiba Europe Cup: i deconcentrati biancorossi si troveranno ai quarti il terribile Murcia

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Reggio Emilia La Una Hotels rinuncia a giocare e si condanna a un quarto di finale quasi impossibile contro Murcia. Impegnata a Sarajevo nell’ultimo turno del secondo girone della Fiba Europe Cup, uno scontro con il Bosna decisivo per il primato, la Una Hotels ha mostrato ancora una volta il suo lato peggiore. Molle e priva di intensità, si è arresa a una rivale fisica e determinata ma assolutamente alla sua portata, nella seconda pessima gara di fila dopo quella del 4 febbraio in Romania con l’Oradea. Le due sconfitte tolgono ai biancorossi un primo posto che a inizio mese appariva quasi certo. Sopra tutto, il secondo posto nel raggruppamento costringerà Reggio a sfidare ai quarti i tostissimi spagnoli dell’Ucam Murcia, tra i favoriti per il successo in coppa. Si giocherà l’11 marzo al Bigi, il 18 il ritorno in Spagna. Difficile salvare qualcosa, se non Echenique e la grinta di Rossato. La Una Hotels ha perso un mare di palloni per poca concentrazione, ha forzato con troppe soluzioni individuali e concesso decine di canestri e rimbalzi facili. L’avvio è al piccolo trotto, le difese sono contemplative e concedono sempre buoni tiri.

Plummer dall’arco lancia i suoi sul 19-14 al 6’, Reggio risponde con 6 punti di Echenique e la bomba di Barford del 21-23. Il secondo quarto è uno strazio, i biancorossi sono molli, perdono troppi palloni, sbagliano buoni tiri e in difesa lasciano spazi ovunque a un Bosna che ha muscoli e potenza e li sfrutta. Atic segna il 43-30, massimo vantaggio al 17’. Si vede una reazione, con le bombe di Severini e Brown per il 43-37, seguita però dal nuovo cortocircuito. Il terzo quarto regala ancora lampi e baratri, con 2’oltre l’orribile, di assoluto nulla biancorosso, seguiti da una rimonta fatta di discrete difese e attacchi finalmente lucidi: la palla va sotto, Echenique concretizza e lo stesso fa Williams, che trova il canestro e fallo del 53-51 del 26’. Tutto in ordine? Macché, Reggio stacca di nuovo la spina, concede tagli indisturbati e regala falli: il 4/4 di Caruthers e il 5/6 di Plummer incidono il 69-58 del 30’. Stesso copione nel quarto finale, con qualche sprazzo di talento individuale guastato da erroracci, con Thor sugli scudi per deconcentrazione, e scioperi difensivi che permettono al tosto Kovacevic e agli esterni Usa di rintuzzare gli sparuti tentativi di rimonta. Proprio un brutto spettacolo. l © RIPRODUZIONE RISERVATA