Empoli-Reggiana, vietati passi indietro: bisogna fare bottino
Calcio Serie B: la partita in programma alle 17.15, i granata devono dare un segnale anche in termini di classifica
Reggio Emilia Nel corso di una stagione ci sono partite che determinano una svolta - come ad esempio il successo sul Mantova di martedì sera - ma poi occorre dare continuità di risultati per riuscire a centrare la meta finale. È ciò che è chiamata a fare la Reggiana nella sfida in programma alle 17.15 sul campo trasferta di Empoli per dare un segnale anche in termini di classifica. La Reggiana deve fare punti su ogni campo perché nelle 14 giornate che restano alla fine della stagione, serve guadagnare 20 punti e quindi sono ipotizzabili cinque vittorie e altrettanti pareggi. In ogni caso l’attuale media di un punto a partita non basta per centrare la salvezza. Occorre fare di più ad iniziare proprio dall’odierna trasferta al Castellani contro l’Empoli. Come recitava martedì sera lo striscione esposto in curva Sud rivolto alla squadra granata: “Adesso basta scuse, lottiamo per la B”. Ecco il monito. Da notare quel “lottiamo” che significa “tutti assieme”.
Ed è questo il patrimonio sportivo e culturale che non va disperso. Nel momento di maggior difficoltà i tifosi hanno teso la mano alla squadra e li hanno invitati a lottare assieme a loro per mantenere la serie B. È lo spirito che è stato messo in campo martedì col Mantova e che dovrà essere riproposto oggi a Empoli. Solo così si potrà pensare di mantenere, per il quarto anno di fila, la serie B. Questo si aspettano i tifosi, questo ha garantito il mister Lorenzo Rubinacci. Le difficoltà sono legate al valore dell’avversario: i toscani hanno il nono attacco del campionato con 29 gol realizzati, tanto che la coppia Shpendi-Popov ha firmato 11 gol, senza trascurare Nasti e con 3 reti. La retroguardia granata è avvisata. In questo momento, però, è un Empoli in forte crisi di risultati: 1 punto nelle ultime 5 partite.
L’ultima volta che l’Empoli ha vinto al “Castellani” è stato il 29 novembre contro il Bari (5-0) e nel girone di ritorno è ancora a bocca asciutta. Sono indicatori che non lasciano tranquilli i tifosi granata perché, in effetti, in passato la Reggiana è sempre riuscita a rivitalizzare le squadre in crisi “regalando” i tre punti. Questa volta, però, i granata non possono più concedersi passi falsi, anzi devono sfruttare le eventuali debolezze dei toscani, vedi i tanti gol subiti (33) e una forte critica nei confronti del mister Dionisi che ha una media punti (1, 12) inferiore al suo predecessore Pagliuca. Per l’Empoli è la partita che può segnare una svolta, in un senso o nell’altro, così com’è stato per la Reggiana col Mantova. I granata hanno la possibilità, in caso di vittoria, non solo di allontanarsi dai playout ma di risucchiare nella lotta salvezza lo stesso Empoli e anche altre squadre. Il capionato entra nella fase cruciale perché in 35 giorni si giocheranno otto giornate e la Reggiana sarà chiamata a giocare sei confronti diretti: dopo Empoli ci saranno infatti Spezia, Bari ed Entella in trasferta; Avellino e Sudtirol al Mapei Stadium. Per completezza, poi, i granata affronteranno in trasferta il Venezia e in casa il Monza. Rispetto alle ultime due stagioni la Reggiana è in forte ritardo: meno quattro punti rispetto alla squadra di Viali e meno sei rispetto a quella Nesta. Per questo motivo è il momento di accelerare il passo. A livello di formazione il nodo da sciogliere riguarda il modulo e in particolar modo l’utilizzo del recuperato Manolo Portanova come centrocampista. Il nuovo allenatore Rubinacci cercherà di insistere col trio Belardinelli-Reinhart-Charlys, che ha ben figurato col Mantova, anche se il regista argentino è apparso molto affaticato. © RIPRODUZIONE RISERVATA
