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Pallacanestro Reggiana, ora la salvezza è più vicina e i playoff sono ancora possibili

Adriano Arati
Pallacanestro Reggiana, ora la salvezza è più vicina e i playoff sono ancora possibili

Alla pausa per la Coppa Italia, la classifica della Una Hotels è meno compatta rispetto ai mesi scorsi

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Reggio Emilia Inizia ad allungarsi la classifica della serie A, dopo due terzi di stagione all’insegna della compattezza. La bella vittoria esterna della Una Hotels è arrivata al momento giusto, in questo scenario che alle spalle delle prime sei vede un gruppo intermedio, a cavallo tra ambizioni di playoff e ultime prudenze per la salvezza, di cui fa parte anche Reggio. In fondo, rimangono una Sassari sempre alle prese con costanti infortuni, una Cantù in parziale ripresa e una Treviso ultimissima, impegnata nell’ennesima rivoluzione di assetto sul mercato.

Rispetto al momento peggiore della Una Hotels, alla fine del 2025, il panorama è radicalmente cambiato. Infilare una manciata di successi, in una serie A così livellata, è stato sufficiente per risalire dall’ultima piazza sino a quota 14 punti, 8 in più rispetto a Treviso con cui, oltretutto, i biancorossi giocheranno all’ultimissima giornata. Per retrocedere, la Una Hotels dovrebbe perdere almeno quattro gare in più rispetto ai veneti nelle restanti dieci sfide rimaste. Non facile, anche impegnandosi. In più, i biancorossi, come i trevigiani, hanno già osservato il turno di riposo dovuto all’esclusione dal campionato di Trapani. Un tema non secondario, visto che Trento e Udine, attualmente settima e ottava a 18 e 16 punti, dovranno rimanere fermi una partita e così, in ottica salvezza, dovranno fare Cantù, Sassari e Varese.

Per tornare alla lotta retrocessione, oltre a Reggio hanno vinto Cantù, brava a superare Trento e salire a 10 punti, e Varese, che ha sfruttato gli acciacchi di Brescia per imporsi in volata nel derby lombardo. In chiave biancorossa, il risultato peggiore è quello dei canturini, con cui hanno il confronto diretto a sfavore; l’impresa esterna a Venezia permette di mantenere due partite di distacco, evitando rischi di aggancio. Con l’arrivo di coach De Raffaele i brianzoli hanno trovato solidità e saranno un cliente pericoloso. Preoccupa meno il successo di Varese, a 14 come Reggio, sempre per via dei confronti diretti: la Una Hotels ha vinto entrambi i confronti con l’Openjobmetis e in caso di arrivo in parità ha il vantaggio assicurato. Si trova sempre nel limbo Sassari, terzultima a 12 punti e da mesi non in grado di scendere in campo al completo, per via di una lunga girandola di infortuni.

La pausa dovrebbe permettere di recuperare le ali Marshall e Thomas e di salutare la guardia Pullen, molto deludente rispetto al suo recente passato. I sardi ospiteranno Reggio, forte del +22 dell’andata, nel match fissato il 15 marzo, un appuntamento che potrebbe risultare decisivo per la Una Hotels: una vittoria sull’isola permetterebbe di incamerare un altro confronto diretto e di guardare con enorme serenità all’ultima parte del campionato. E di concentrarsi pure sulla parola che per scaramanzia nessun vuol dire, ma a cui tutti pensano: i playoff. Nonostante tutte le sofferenze e tutti gli errori, i biancorossi non sono lontani dalle ultime piazze buone. Trento è a 18, dovrà fermarsi un turno per il riposo ed è già stata battuta all’andata mentre Udine, a 16 punti, è già stata superata due volte e dovrà anch’essa saltare una gara. A 16 punti si trova pure Cremona, un’altra rivale che ancora deve osservare la domenica ci sosta e che dovrà poi presentarsi al pala Bigi il 12 aprile. Napoli è ferma a 14 e in crisi di risultati, con cinque sconfitte nelle ultime sei, e dovrà venire a giocare a Reggio.

Il margine per provarci, da un punto di vista matematico e degli incastri, c’è eccome. E diventa ancora più concreto se si guarda alla qualità della rosa reggiana, ben più attrezzata rispetto a diverse concorrenti. Le incognite sono due. Il calendario, con un marzo di fuoco e fiamme tra serie A e quarti di finale di Fiba Europe Cup, e la costanza biancorossa. Sembra difficile crederci, ma la squadra che ha lottato alla pari con Venezia è la stessa che si è arresa a Oradea dieci giorni prima a una formazione scesa in campo solo per obbligo di firma. Con il volto buono addosso, Reggio può ancora far tanta strada. l© RIPRODUZIONE RISERVATA