Superbike, Bulega danza e vince sotto la pioggia sulla pista australiana di Phillip Island
Il vice campione iridato, pilota reggiano prima guida del team Aruba-Racing Ducati, si è confermato imbattibile
Reggio Emilia Il pilota reggiano Nicolò Bulega si conferma il dominatore incontrastato sulla pista australiana di Phillip Island e dopo la netta vittoria in Gara 1 conquista nella seconda giornata di gare dell’appuntamento inaugurale del mondiale Superbike sia la Superpole Race che Gara 2, due gare condizionate dalla pioggia battente e dalle numerose cadute. Il vice campione iridato, prima guida del team Aruba-Racing Ducati, si è confermato imbattibile tanto in condizioni di pista asciutta che sul bagnato, fattore che spesso lo ha penalizzato in passato. Con questa tripletta, come avvenne esattamente lo scorso anno, Bulega è ora leader del campionato mondiale a punteggio pieno.
Nella Superpole, Yari Montella (Barni Spark Racing Team) sorprendente secondo in Gara 1, allo spegnersi del semaforo si porta al comando, mentre il poleman Bulega nelle prime fasi non rischia ed è quarto, Montella prova la fuga ma Lowes si porta sugli scarichi della Ducati del team Barni. All’inizio del quarto giro viene facilmente passato da Bulega che al giro precedente e sempre in curva 1 aveva scavalcato Bassani ed in curva 10 passa anche Montella, mentre tra il secondo e il terzo settore viene esposta la bandiera bianca per la presenza in pista delle prime gocce di pioggia. Negli ultimi due settori Bassani guadagna su Bulega che però resta al comando, al 7° giro Montella va lungo e perde il treno giusto per salire sul podio. Il reggiano conquista la sua 22ª vittoria in Sbk e raggiunge nella classifica all-time un mito come Marco Melandri. Bassani centra il suo primo podio con Bimota che grazie al terzo posto di Alex Lowes può festeggiare un duplice podio che mancava dal 1988, quando in Gara 2 all’Estoril Stephane Mertens superò Davide Tardozzi, che ora da anni si è ritagliato uno spazio come team manager Ducati. In gara, Bulega è partito benissimo sul bagnato, mantenendo la testa della gara dalla pole position e accumulando un distacco di oltre un secondo da Yari Montella, Bassani andava all’attacco, mentre Alex Lowes scivolava al quinto posto. Una lunga serie di colpi di scena rendevano incertissimo il finale di gara, cadevano Alex e Sam Lowes, a quest’ultimo al centro medico del circuito gli è stata diagnosticata una frattura del polso sinistro e varie contusioni alla mano destra e alla caviglia sinistra. La caduta ha riportato Bassani sul podio, che ha poi sfruttato la scivolata di Montella, terzo posto finale per Alvaro Bautista. Il team Kawasaki by Puccetti chiude la trasferta con 15 punti iridati con Gerloff sesto in Superpole Race e decimo in Gara 2. La 23ª vittoria del reggiano lo porta a superare Melandri nella classifica dei piloti italiani con il maggior numero di vittorie, raggiungendo due miti del motociclismo come Troy Corser e Jonathan Rea per numero di vittorie a Phillip Island, ben otto. i tre podi di Bimota significano che sono già a un solo passo dal loro bottino dello scorso anno.
Alvaro Bautista è diventato il secondo pilota più anziano a salire sul podio in un mondiale a 41 anni, il record appartiene a Max Biaggi con 44 anni. Queste le parole di Bulega al termine del weekend australiano: «Vincere tre gare all’esordio non è mai facile, anche in questa stagione ci sono piloti veloci che certamente miglioreranno nei prossimi appuntamenti iridati, parlo della coppia di piloti Bimota e di quelli del team Barni, poi ci sono le rivelazioni come ad esempio Baldassarri. Non ero molto felice prima della gara perché sapevo che avevo un ottimo passo sull’asciutto, ma non avevo mai guidato sul bagnato, io ho spinto e la moto andava molto bene. Ringrazio tutto il team che ha lavorato duramente per mettermi in queste condizioni».l © RIPRODUZIONE RISERVATA
