Spezia-Reggiana è uno spareggio salvezza per entrambe le rivali: i numeri del confronto
Calcio Serie B: sia la squadra di Donadoni che i granata dall’esito di questa partita possono svoltare o sprofondare
Reggio Emilia Più spareggio di così non si può. Il match in programma al “Picco” mette le due formazioni che si affronteranno, di fronte a un bivio: sia lo Spezia di Donadoni sia la Reggiana di Rubinacci, dall’esito di questa partita possono svoltare o... sprofondare. Reduci dalla vittoria in casa del Cesena, per Artistico e compagni questi tre punti hanno costituito una autentica boccata di ossigeno, se è vero che proprio grazie a questa vittoria fuori casa e – ahinoi – in ragione del mezzo passo falso dei granata contro l’Avellino, ora lo Spezia è a un solo punto dalla stessa Reggiana. Una squadra – quella ligure – che è ancora convalescente, come dimostra il fatto che lo stesso Donadoni, prima della vittoria in Romagna era stato messo in discussione. Ma che squadra è quella che i granata si troveranno di fronte sabato?
I dati raccontano di una squadra che fin dall’inizio del campionato ha dovuto soffrire contro tutti gli avversari e su qualunque campo. E come ogni squadra che ha come imperativo la salvezza, concede poco allo spettacolo, passa gran parte delle partite nel ruolo dell’incudine, lasciando quello del martello alle scorribande e al talento del suo giocatore più rappresentativo, quel Gabriele Artistico che ha segnato sin qui 7 gol, ovvero poco meno di un terzo del totale delle realizzazioni dei liguri che con 23 gol all’attivo hanno il secondo peggior attacco della serie B, dietro soltanto al Bari che di reti ne ha segnate sin qui soltanto 21. Squadra giovane, lo Spezia è quarto nella top five delle formazioni con l’età media più bassa. Quella di Lapadula e soci è di 25.1. L’Empoli, che comanda in questo ambito ha un’età media di 23 anni. Invero, che il destino dello Spezia sia quello di lottare su ogni pallone senza andare troppo per il sottile, a dirlo è anche un’altra graduatoria, quella delle espulsioni, dove la formazione ligure è prima con 7 cartellini rossi. Una conseguenza, le espulsioni maturate dai giovani giocatori spezzini, che ha tra le proprie ragioni, ad esempio, l’elevata mole di palle perse. In questa poco lusinghiera classifica, lo Spezia è quinto, con 2.889 palloni che dai piedi di Nagy e C. sono finiti agli avversari. A onor del vero sono tanti anche i palloni che fanno il percorso inverso, perché i centrocampisti messi in campo da Donadoni li riescono a recuperare.
In questa particolare graduatoria, lo Spezia è addirittura secondo con 1086 palle recuperate, alle spalle del Padova che è riuscito a recuperare 1.131 palloni. Alto anche il numero dei duelli aerei che coinvolgono difensori o attaccanti spezzini: dall’inizio della stagione sono stati 1.133, un dato che colloca anche qui lo Spezia al quinto posto. Reggiana e Spezia sono infine nella stessa classifica – i granata secondi, gli aquilotti quinti – la classifica dei duelli difensivi. Relativamente vicini, poi Reggiana e Spezia lo sono anche la... pericolosità offensiva. Una pericolosità offensiva che, in entrambi i casi, non autorizza a stare allegri. Se lo Spezia, con i suoi 265 tiri totali ha una media di tiri a partita di 9.29, per la Reggiana i dati sono addirittura più bassi con 252 tiri e una media di 8.91 a partita. l © RIPRODUZIONE RISERVATA
