Spezia-Reggiana: difesa, compattezza e l’estro di Girma per fare la differenza in campo. Oggi alle 17.15 la partita
Calcio Serie B: per i tifosi la sfida contro lo Spezia ha il sapore di un derby anche se oggi il popolo granata non potrà essere presente sulle gradinate del Picco
Reggio Emilia La Reggiana ha bisogno di punti e dalle 17. 15 di oggi pomeriggio li dovrà andare a conquistare allo stadio “Picco” con lo Spezia. L’intento è quello di continuare la striscia positiva iniziata con la gestione Lorenzo Rubinacci: non importa come e non importa in che modo. Mancano dodici partite alla fine del campionato e la Reggiana deve porsi l’obiettivo di mettere in cassaforte 16/17 punti e per conquistare questo bottino di punti tutto è lecito. Per i tifosi la sfida contro lo Spezia ha il sapore di un derby anche se oggi il popolo granata non potrà essere presente sulle gradinate del Picco. Un vero “suicidio sportivo” del mondo del calcio perché priva, anche i tifosi spezzini, di una parte importante dello spettacolo sportivo.
La Reggiana sta vivendo un momento di transizione, non solo per il passaggio della guida tecnica da Dionigi a Rubinacci, ma anche per un diverso modo di interpretare le partite. Il primo obiettivo che il nuovo allenatore si è posto, a ragione, è quello di blindare la difesa: la salvezza si costruisce attraverso una solida organizzazione difensiva. I numeri hanno dato ragione al tecnico granata: 5 punti in tre partite, solo due gol subiti. Tutto ciò, però, non basta. Impensabile, come accaduto nelle partite con Mantova, Empoli e Avellino, lasciare il pallino del gioco agli avversari e arroccarsi a difesa della porta di Micai. È una tattica suicida anche se, com’è successo in queste tre partite, la Reggiana è passata in vantaggio, ma poi due volte su tre non è riuscita a blindare la vittoria.
Queste condizioni tattiche non bastano, serve qualcosa di più in fase di posizionamento offensivo, di gestione della palla e di opportunità per portare a casa il successo. In settimana, Paolo Rozzio ha posto l’accento su «una maggiore consapevolezza dei propri mezzi» e sulla necessità di «ritrovare brillantezza e lucidità mentale». Aspetti prettamente psicologici ma è difficile capire se basteranno per ridare alla Reggiana quella pericolosità nelle ripartenze vista nella prima parte di stagione, conservando al tempo stesso una soddisfacente organizzazione difensiva. Ripetuto più volte il concetto di “coperta corta” resta al momento la realtà granata. La sfida odierna al “Picco” è forse l’occasione giusta per esaltare le qualità difensive puntando molto sulle ripartenze e sull’estro di Girma.
Inutile rimarcare che la classifica non rispecchia il valore individuale dei giocatori dello Spezia anche se dopo 26 giornate si deve ritenere che sia una squadra che con pregi e difetti dovrà fare i conti con la realtà e lottare per la salvezza. Nelle ultime cinque partite lo Spezia ha racimolato 5 punti, uno in meno della Reggiana. In termini di gol subiti e incassati lo Spezia ha fatto peggio di Rozzio e soci. Questo per dire che il “diavolo” non fa così paura come lo si vorrebbe far sembrare. È vero, lo Spezia avrà la spinta del suo pubblico che però potrebbe trasformarsi in avversario per i bianconeri. Poco importa se anche la tradizione della Reggiana al “Picco” è negativa (6 sconfitte contro solo 2 vittorie e mai un pareggio) perché sul rettangolo di gioco prevalgono altri valori. Certo, sarà una battaglia, una partita combattuta colpo su colpo e forse solo una giocata di Portanova o di Girma potranno scardinare l’equilibrio in campo. La Reggiana deve anche tenere conto di un particolare che inciderà a fine stagione: occorre portare a proprio vantaggio scontro diretto che oggi è in parità: 1-1 all’andata. Contando molto anche questo aspetto diventa vietato perdere. Il tutto senza dimenticare che in queste partire i punti valgono doppio perché sono sottratti a una diretta concorrente. La Reggiana lamenta diverse assenze ma è proprio nelle difficoltà che un gruppo solido ha la consapevolezza che occorre dare di più, quindi le assenze potranno trasformarsi in una forte motivazione per chi scenderà in campo. © RIPRODUZIONE RISERVATA
