Reggiana schiaffeggiata dal Sudtirol: cosa è andato storto e perché ora preoccupa la situazione in classifica
Al Mapei, i granata mai realmente in partita, issano bandiera bianca in un finale da incubo
Reggio Emilia Umiliante sconfitta della Reggiana contro il Sudtirol. Al Mapei i granata mettono insieme una delle più brutte prestazioni delle ultime stagioni, per uno 0 a 4 che non ammette scuse. La Reggiana è inesistente, tanto che non riesce mai a creare i presupposti per imbastire un’azione d’attacco. Toppo brutta per essere vera, la squadra granata potrà riscattarsi nella trasferta di sabato a Venezia anche se i timori di un crollo sono tanti. Nella serata di ieri non c’è niente e nessuno da salvare e tanto meno si possono accampare scuse per le tante assenze che si sono aggiunte a quelle di Tripaldelli e a fine primo tempo del capitano Paolo Rozzio, sostituito per infortunio alla caviglia destra.
L’aspetto più umiliante per i granata non sono i fischi finali oppure il coro della Sud “meritiamo di più” ma vedere i tifosi lasciare con largo anticipo lo stadio. Un gesto che vale mille parole e che dimostra la grande delusione del popolo granata. È vero, il campionato non è finito con la sconfitta contro il Sudtirol e la salvezza è ancora alla portata dei granata, ma la batosta è pesante. Per rialzare la testa serviranno tanta personalità, coraggio e spirito di corpo perché simili sconfitte lasciano il segno. La prestazione della Reggiana è stata brutta nel primo tempo e addirittura allucinante nella ripresa quando i granata si sono consegnati al Sudtirol. Un primo tempo povero di emozioni con il gol di Kofler (38’) che ha rotto un sostanziale equilibrio, anche se la Reggiana non si era mai vista dalla parte di Cragno. Nella ripresa, poi, la squadra è stata letteralmente in balìa del Sudtirol. Thrilling il finale andato in crescendo con il palo di Pecorino, poi sono arrivati a distanza di pochi minuti, in segno di resa, le reti di Pecorino, Casiraghi e, in pieno recupero, il quarto gol degli ospiti firmato Merkaj. Devastante la resa nel finale di partita, dietro la quale potrebbe nascondersi una pessima condizione fisica. È anche vero che il tecnico Lorenzo Rubinacci ha tentato il tutto per tutto, schierando nel finale una squadra molto sbilanciata, ma l’atteggiamento dei granata è stato comunque inaccettabile. L’unica annotazione positiva che si può rimarcare è il gesto di fair play dopo l’infortunio del portiere Cragno che era uscito dalla sua area: Fumagalli, anziché tentare un affondo a rete, ha preferito mettere la palla fuori dal campo. Eravamo al 20’ della ripresa con i granata in svantaggio di un gol. Il Sudtirol, però, non ha avuto pietà e dopo questo episodio ha comunque messo a segno la sua goleada. Da sottolineare come il gol in apertura di Kofler nasce da una mancata fischiata dell’arbitro Zanotti per un fallo subito da Reinhart. Un episodio che non giustifica in nessun modo la brutta serata dei granata. La Reggiana aveva ieri l’occasione per compiere un salto di qualità e un balzo in alto in classifica ma come spesso è accaduto anche in passato, è franata sul più bello. La serie positiva della gestione Rubinacci si interrompe dopo quattro partite ma ciò che preoccupa è la resa finale.l © RIPRODUZIONE RISERVATA
