Gazzetta di Reggio

Sport

Calcio Serie B

Reggiana, i granata a Venezia in piena emergenza: la vigilia del match al “Penzo”

Wainer Magnani
Reggiana, i granata a Venezia in piena emergenza: la vigilia del match al “Penzo”

La squadra allenata dal mister Rubinacci è falcidiata dagli infortuni e oggi, alle 17.15, affronterà la capolista

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia La Reggiana si presenta alle ore 17. 15 di oggi pomeriggio (7 marzo) allo stadio Penzo al cospetto della capolista Venezia. I numeri dicono che, teoricamente, questa è una partita "ingiocabile" per il valore dei veneti e in modo particolare per le difficoltà che in questo momento sta incontrando la Reggiana. Il Venezia fra le mura amiche del "Penzo" ha vinto 12 delle 14 partite giocate, ha perso solo contro Cesena e Modena. Vanta il miglior attacco con 58 reti segnate, Adorante è il cannoniere con 13 reti e ha la quarta miglior difesa del campionato. Numeri davvero impressionanti, tanto più che la squadra è in salute, gioca forse il miglior calcio della serie B ed è guidata da allenatore come Giovanni Stroppa, esperto in promozioni in serie A.

Già difficilissima resa, la sfida è ancor più proibitiva per la Reggiana che si presenta al "Penzo" falcidiata dalle tante assenze, con il morale sotto i tacchi e in crisi d’identità. L’elenco degli indisponibili è impressionante: Paz, Bozzolan, Vicari, Rozzio, Bozhanaj, Belardinelli e Gondo. Il tecnico Rubinacci confida di recuperare Tripaldelli e Rover mentre l’unica certezza è il rientro di Girma che ha scontato il turno di squalifica. La speranza è che la squadra abbia smaltito le tossine della debacle subita martedì al Mapei col Sudtirol per affrontare con ritrovato vigore questa partita. Da parte sua il Venezia viene da un impressionante poker di gol contro l’Avellino, un successo archiviato nella prima parte del match a dimostrazione delle netta superiorità anche se i campani erano in inferiorità numerica.

La Reggiana deve giocare la partita perfetta pur sapendo che non potrà bastare. Da qualsiasi parte la si guardi questa è una sfida proibitiva per i granata ma psicologicamente può anche essere un vantaggio sapere di non aver nulla da perdere e il match contro una rivale fortissima può offrire forti motivazioni.Gli stessi tifosi granata chiedono ai giocatori solo di onorare la maglia evitando un’altra umiliante sconfitta. Potrebbe comunque succedere che il Venezia sottovaluti la Reggiana o trovi una giornata negativa e i granata nelle difficoltà si possano esaltare. Torna alla memoria la vittoria della Reggiana in laguna per 3 a 2 il primo aprile 2024 con il gol partita di Pieragnolo: un’impresa storica. Di quella Reggiana che fece l’impresa al "Penzo" sono rimasti in pochi: Portanova, Libutti, Reinhart, Girma, Sampirisi e Rozzio. Certo, il campionato di serie B è imprevedibile e ogni partita è aperta a qualsiasi risultato. Probabilmente è così ma oggi la Reggiana dovrà mettersi l’elmetto e andare in battaglia.

Rubinacci ha paragonato il campionato della Reggiana come un giro ciclistico a tappe. Oggi i granata dovranno scalare il Monte Zoncolan che è riconosciuto come la salita più dura del Giro d’Italia ma Rubinacci si è immedesimato in Pantani, suo quasi concittadino, anche se la storia del Giro d’Italia del 2003 racconta la vittoria di Simoni riservando al Pirata il suo ultimo ruggito. Chissà se oggi il tecnico granata avrà la stessa forza e credibilità nel trascinare i suoi giocatori a un’impresa epica. Come si usa dire: mai direi mai. Come detto, sarà una Reggiana ovviamente rimaneggiata quella che si presenterà a Venezia e con una panchina ridotta ai minimi termini. L’emergenza difensiva è dovuta all’infortunio del capitano Rozzio (lo rivedremo in campo solo dopo la sosta) e anche del suo naturale sostituto Vicari. A centrocampo sussistono le stesse difficoltà con giocatori che dovranno ruotare anche perché il rischio è di "spremere" questi atleti col timore di ulteriori infortuni o di ritrovare una squadra in riserva di energie per gli scontri diretti con Bari ed Entella in programma prima della sosta. Una gestione delle forze sarà indispensabile anche se solitamente si ragiona partita per partita. l© RIPRODUZIONE RISERVATA