Paralimpiadi, Francesca Porcellato all’accensione del braciere: «Quella fiamma accende sacrifici e rinascite»
La pluricampionessa dell’Apre Olmedo alla dodicesima partecipazione ai Giochi e con un palmarès che conta 14 medaglie paralimpiche e 10 titoli mondiali tra atletica, sci nordico e handbike
Reggio Emilia «In quell’istante ho sentito tutto: la responsabilità, la gratitudine e la forza delle storie che questi Giochi rappresentano». Francesca Porcellato racconta così il momento dell’accensione del braciere alle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, durante la cerimonia ufficiale di apertura che si è svolta venerdì sera.
«Tenere quella torcia tra le mani e vedere la fiamma accendersi davanti a tutti è stato un brivido difficile da spiegare. Un misto di emozione pura e orgoglio profondo», ha aggiunto la pluricampionessa dell’Apre Olmedo, scelta per accendere il braciere di Cortina. La cerimonia, trasmessa in mondovisione, ha proposto una scenografia ispirata ai riverberi creati da una goccia d’acqua, con al centro le persone, con e senza disabilità.
Tra le autorità presenti all’Arena di Verona anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Dopo l’ingresso della bandiera paralimpica e della torcia olimpica nelle mani dell’ultima tedofora Bebe Vio, sono stati accesi i due bracieri dei Giochi: quello di Milano da GianMaria Dal Maistro, nove medaglie paralimpiche, e quello di Cortina da Francesca Porcellato, alla dodicesima partecipazione ai Giochi e con un palmarès che conta 14 medaglie paralimpiche e 10 titoli mondiali tra atletica, sci nordico e handbike. «Quella fiamma non accende solo un evento sportivo. Accende sogni, sacrifici e rinascite», ha concluso Porcellato. «Ora è il momento degli atleti: che questi Giochi siano pieni di emozioni, imprese e magia». © RIPRODUZIONE RISERVATA
