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La Una Hotels si prepara a giocare la partita perfetta contro il Murcia

Adriano Arati
La Una Hotels si prepara a giocare la partita perfetta contro il Murcia

Fiba Europe Cup, il team di Priftis al lavoro per la sfida più dura mercoledì al Pala Bigi

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Reggio Emilia La montagna più alta dell’anno. Nei primi mesi del 2026, la Una Hotels non ha ancora incontrato nessuna rivale del livello dell’Ucam Murcia, mercoledì sera alle 20 al Bigi avversaria dei biancorossi nella prima gara dei quarti di finale della Fiba Europe Cup. Un po’ perché il calendario non ha ancora proposto le regine italiane, e un po’ perché il valore della formazione spagnola è davvero elevato.

L’Ucam è partito con grandi ambizioni, dopo un mercato ricco e intelligente, e al momento è quinto in Liga Acb, per distacco il miglior campionato nazionale europeo. Viene da una bella ripassata, è vero, il 110-84 rimediato a Valencia, ma a infliggergliela è stata quella che sino ad ora è la principale sorpresa di Eurolega. In coppa, con i connazionali di Bilbao e con il Paok Salonicco, è senza dubbio tra le favorite per la vittoria finale. Viaggia su una striscia positiva di 10 vittorie consecutive, con uno scarto medio di 16. 6 punti. In Fiba Europe Cup hanno perso solo una gara, a inizio del primo girone a Sarajevo contro il Bosna che ha rubato il primato nel girone a Reggio. Da allora non si è più fermata, concludendo il secondo raggruppamento con un rotondo bilancio 6-0. Impossibile da battere? No, ma di sicuro un osso durissimo per profondità, fisicità e qualità pura dell’organico. La Una Hotels a pieni giri può provare a giocarsela, perché ha a propria volta muscoli, tecnica e pure atletismo di spessore grazie a Thor, anche se una panchina meno qualitativa rispetto a quella, infinita, a disposizione del veterano coach iberico Sito Alonso. Rispetto a gran parte delle formazioni affrontate di recente, la Una Hotels non può contare sul netto vantaggio di stazza solitamente garantito da Williams e Echenique, perché l’Ucam Murcia di lunghi massicci ne ha parecchi. A partire dalla stella Devontae Cacok, miglior giocatore del campionato spagnolo a febbraio.

Nei due anni alla Virtus l’ala-centro non ha praticamente giocato a causa degli infortuni, in Spagna si è ritrovato e mette insieme mani educate, capacità di finire sopra al ferro e verticalità. Come lunghi puri ci sono poi il concreto e spigoloso rumeno Cate, altro elemento esterno, e i 211 cm di Diagne. Tanta gente e ben rifornita, grazie alle qualità di lettura del play giamaicano Dylan Ennis, per anni nei primi quintetti di Eurocup e Bcl. A dargli una bella mano in una rotazione di esterni da piano di sopra ci sono l’esplosivo David De Julius, realizzatore già passato dall’Eurolega, e una vecchia conoscenza del general manager reggiano Marco Sambugaro, Michael Forrest, nel 2024-25 tra i pochi a salvarsi nella surreale annata di Pistoia. Forrest è tiratore di striscia impressionante, crea per sé e per gli altri e i numeri di coppa, 15 punti di media con il 47. 9% da tre punti su oltre 6 tentativi per gara, ne confermano la grande pericolosità perimetrale.

E non finisce qui. Tra guardie e ali, Alonso può sfoderare una batteria di elementi con centimetri per il ruolo e buona tecnica, come il lettone Raieste, il solido ed esperto tiratore croato Nakic, il navigato Usa Radebaugh e l’ultimo arrivato Kelan Martin, atletone con un passato Nba. Questo senza considerare il cubano Sant-Roos, un altro che di Eurolega ne ha vista tanta e con buoni risultati, e due ragazzi spagnoli di qualità, il play Garcia e l’ala forte Lopez de la Torre. Sono tanti, tantissimi, e come le fortissime Tenerife e Gran Canaria affrontate un anno fa, la squadra spagnola è abituata a questo tipo di rotazioni. Nessun giocatore supera i 22’ di utilizzo medio, coach Sito Alonso vuole sempre gente fresca pronta a aggredire e a attaccare negli spazi disponibili, così da non abbassare mai né l’intensità difensiva né la qualità offensiva. Anche qui, i numeri non mentono: Murcia ha il quinto attacco della Fiba Europe Cup con 86. 9 punti di media, è sesta nei rimbalzi con 39. 9 e nona negli assist con 19. 9. Dove la Una Hotels fa meglio, e non solo di Murcia, è nel tiro da tre: i biancorossi sono i migliori di tutta la competizione con un eccellente 39. 6% nei tentativi dietro l’arco. E questa precisione servirà parecchio, per provare ad arginare gli spagnoli. Il regolamento della coppa prevede per i quarti due gare, andata e ritorno senza spareggio, e il passaggio del turno assegnato alla squadra che al termine del doppio confronto abbia segnato più punti. Tener botta al pala Bigi sarà necessario, per scaricare la pressione sui favoriti d’obbligo al ritorno. Così non fosse, il viaggio a Murcia del 18 marzo potrebbe risultare poco fruttuoso. l © RIPRODUZIONE RISERVATA