Emma Baschieri ha scritto la storia sul ring del Madison Square Garden
La 19enne modenese è stata la prima italiana a cimentarsi e trionfare nel “tempio sacro” di New York nel match di muay thai della Warriors Cup contro Niteka Raina
MODENA. Quando le notizie sono tre in un colpo solo può risultare complicato scegliere da quale iniziare. E questo, in sostanza, è il piccolo ma bellissimo “rompicapo” che ci ha regalato la 19enne Emma Baschieri, talento modenese degli sport da combattimento, che sabato scorso, a New York - dove si è trasferita con la famiglia da 8 anni – ha fatto un triplo filotto: ha esordito al Madison Square Garden, tempio sacro a livello planetario degli sport da ring, ha vinto con verdetto unanime della giuria un durissimo match di muay thai (boxe thailandese) e, ciliegina sulla torta, ha conquistato un primato assoluto divenendo la prima donna italiana di sempre ad incrociare i guantoni proprio su quel ring. Et voilà, ecco servito il “triplete” di notizie.
La modenese è nella storia
Ma riavvolgiamo il nastro. Dopo l’esordio con vittoria a dicembre 2024, come vi avevamo raccontato sulle pagine della Gazzetta, ad inizio estate 2025 per Emma arriva la chiamata e il contratto con la Warriors Cup, la promotion più importante degli Stati Uniti negli eventi di boxe thailandese, nonché partner della One Championship (leader internazionale nel settore muay thai). Seguono a luglio e a settembre altri due match vinti, per poi arrivare, sabato scorso, alla grande occasione: sipario alzato sul ring del Madison Square Garden per combattere contro la 29enne Niteka Raina, nella categoria 55 kg. Un’avversaria esperta, tosta nei colpi e gran incassatrice: Baschieri non si è fatta sfuggire la chance, imponendosi nettamente, sia di tecnica che di potenza, e sfiorando in un paio di occasioni il colpo del Ko con due esplosivi high kick (calcio alto al volto). Una supremazia in tutti e tre i round che è valsa per lei la vittoria dell’incontro.
Emma, ci hai preso gusto: ancora una vittoria e per di più nel tempio assoluto degli sport da ring, il MSG. Cosa provi in questo momento?
«Tanta emozione e sono fiera di me stessa: con tutto l’impegno che metto quotidianamente, da anni, negli allenamenti di thai, per me essere riuscita a combattere al Madison Square Garden è un traguardo importante».
Sei la prima donna italiana di sempre ad aver combattuto, e per di più vinto, proprio sul ring del MSG: cosa significa per te tutto questo?
«Quando i promoter e il mio coach, che è anche mio papà (il modenese Roberto Baschieri, plurititolato campione internazionale di muay thai, ndr), me lo hanno comunicato, sono rimasta senza parole, quasi non ci credevo...Gli stessi produttori dell’evento sono praticamente andati “fuori di testa” per la felicità e anch’io, lo ammetto, sono esplosa di gioia e di orgoglio».
Cosa hai provato appena salita su quel ring?
«Ho fatto come al solito: meditazione nello spogliatoio, poi sono salita rimanendo concentrata su quello che avrei dovuto fare. Devo ammettere che nei primi istanti un po’ di emozione l’ho provata, anche perché non avevo mai combattuto davanti a così tanta gente. Poi, come mi ripete sempre mio padre che era con me all’angolo, ho subito “pulito la mente”, pensando esclusivamente al ring e concentrandomi sulla mia avversaria».
Hai affrontato una fighter esperta, capace di portare a segno affondi potenti, oltre a essere una gran incassatrice. Come hai impostato la preparazione di questo match?
«Sapevo che sarebbe stata un’avversaria dura. Ed è giusto così, soprattutto per crescere. Ho quindi aumentato notevolmente l’intensità di allenamento, con due sessioni tutti i giorni. Sono arrivata all’incontro pronta, con rispetto ma senza paura. Sapevo che avrei dovuto impostare un incontro in cui avrei dovuto colpire molto duro, e così ho fatto».
I tuoi prossimi impegni?
«Intanto qualche giorno di riposo poi subito sotto nuovamente al lavoro in palestra perché ad aprile mi attende un nuovo match, sempre per la Warriors Cup».
È vero che stai già puntando lo sguardo verso la Thailandia, più precisamente in direzione Lumpinee stadium, a Bangkok, uno dei templi sacri della Muay Thai?
«Sì, al 100%. Ho iniziato a praticare questo sport quando avevo dieci anni e per me arrivare in Thailandia, patria della Muay Thai, sarebbe la realizzazione di un sogno. Intanto a fine anno ci andrò per fare dei camp di allenamento poi, se un domani riuscirò ad arrivare a combattere al Lumpinee, tra l’altro ricordando bene tutti i racconti di mio papà su tutte le sue esperienze sui ring internazionali, Thailandia compresa, beh, sarebbe a tutti gli effetti la realizzazione del sogno dei sogni».
La gioia di papà Roberto
E visto che è stato citato, non possiamo non coinvolgere subito anche il papà coach, Baschieri senior.
Roberto, nel tuo ruolino di marcia hai 106 match, vari titoli nazionali e internazionali, hai conquistato anche un titolo mondiale ma non hai mai combattuto al Madison Square Garden. Quindi Emma batte papà 1 a 0! Quali sensazioni stai vivendo?
«Ciò che sto provando in questo momento è indescrivibile, mi sono emozionato molto di più sabato scorso rispetto a quando conquistai il titolo mondiale. Per non parlare poi dell’orgoglio provato quando ci hanno comunicato che Emma è la prima donna italiana ad aver combattuto al Madison Square Garden...Sono stra-felice per lei e le dico grazie perché mi sta facendo vivere il più bel “viaggio” della mia vita. E soprattutto sono contento di vedere, nonostante sia solo all’inizio del suo percorso sportivo, quanto sia non solo tecnicamente talentuosa e preparata, ma anche quanto sia al di sopra della media nell’approccio mentale a questo sport, che richiede costanti sacrifici, dalla palestra al ring: lei prende tutto con un’ottima filosofia di vita, non si è mai montata la testa, si impegna, combatte perché si diverte e lo fa con una tranquillità che nemmeno io ho mai avuto. Basti pensare che in ogni fase del match, anche negli scambi più duri, riesce sempre a rimanere fredda come un iceberg».
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