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Zaynab Dosso a caccia dell’oro iridato ai Mondiali in Polonia

Aldo Spadoni
Zaynab Dosso a caccia dell’oro iridato ai Mondiali in Polonia

Sabato la rubierese in pista a Torun in Polonia per battere l’agguerrita concorrenza e prendersi il titolo sui 60 metri

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Reggio Emilia Sabato 21 marzo mattina poco dopo le ore 11 nelle batterie di qualificazione dei 60 metri, inizierà l’avventura iridata della 26enne spinter rubierese Zaynab Dosso, l’atleta delle Fiamme Azzurre, cresciuta nella “cantera” della Corradini Excelsior andrà a caccia del titolo mondiale al coperto sui 60 metri piani. Teatro dell’evento sarà la magica pista polacca della Kujawsko Pomorska Arena di Torun, la stessa che un mese fa in occasione della tappa finale del World Indoor Tour Gold, meeting valido per l’assegnazione della “Copernicus Cup” stabililì con 6”99 il nuovo record italiano sulla distanza più veloce delle gare indoor. Zaynab Dosso in stagione ha vinto tutte le gare alle quali ha partecipato con tempi sempre sotto i 7”10, entrando così nel ristretto lotto della storia della velocità mondiale in grado di abbattere il muro dei sette secondi. La stella dello sprint azzurro cercherà ancora una volta, la terza consecutiva, di salire sul podio mondiale dopo il bronzo conquistato a Glasgow 2024 alle spalle della Alfred e l’argento a Nanchino 2025 battuta solamente dall’elvetica Mujinga Kambundji.

Una Dosso che dopo le Olimpiadi di Parigi si è presa una lunga pausa per ricaricare le pile ed affrontare la stagione indoor da grande campionessa, vittorie a Ostrava, Bratislava e Torun e quindici giorni titolo italiano sulla pista anconetana del pala Casali. Un’atleta maturata sotto aspetto, psicologico e tecnico, capace della massima concentrazione ed in grado di distribuire le forze dalla partenza, un tempo il suo tallone d’Achille, sino al traguardo, con una progressione inarrestabile. Il suo tempo unitamente a quello della campionessa olimpica in carica dei 100 metri di Parigi, Julien Alfred, rappresenta la miglior prestazione mondiale stagionale. La caraibica di Saint Lucia nelle due uniche uscite del 2026 ha fermato il cronometro sui 6”99 a Fayetteville e sui 7” netti sempre negli States, dimostrando che è ancora lei l’atleta da battere per salire sul gradino più alto del podio.

L’elenco delle iscritte conferma una qualità tecnica, visti i tempi, nettamente superiore all’edizione scozzese ed a quella cinese, con tante velociste che possono arrivare a medaglia. Tra le avversarie che hanno tutte le credenziali per compiere l’impresa spicca la lussemburghese Patrizia Van der Weken, che con il suo 7”01 ha mostrato grandi miglioramenti e che soprattutto, quando si parla di mondiali ed europei riesce sempre ad essere competitiva. Altre favorite sono la statunitense Jacious Sears, 7”03 quest’anno, le britanniche Amy Hunt 7”04 a Torun e argento mondiale nei 200 metri a Tokyo 2025 e Dina Asher-Smith, le giamaicane Jonielle Smith (7”04) e Brianna Lyston (7”03), la brasiliana Ana Carolina Azevedo e soprattutto la padrona di casa Ewa Swoboda, sin qui mai meglio di 7”07 nel 2026, ma capace di spingersi fino a 6”98 due anni fa. La Dosso, campionessa europea in carica, vittoria ottenuta ad Apeldoor, dovrà attenzionare in batteria atlete del calibro di Karolina Manasova 7”05 (Repubblica Ceca), Minke Bisschops 7”10 (Ollanda), Sade Mc Creath 7”12 (Canada), Leonie Pointet 7”12 (Svizzera), Gabriela Mourao 7”14 (Brasile), la svizzera Ajla Del Ponte 7”15 (personale da 7”03 lo scorso anno), Philina Marianne Schwartz 7”16 (Germania), la neozelandese Zoe Hobbs in stagione 7”18 (personale 7”06), Liranyi Alonso 7”18 (Repubblica Dominicana), Jael Bestué 7”18 (Spagna), Zala Istenic 7”18 (Slovenia), Gladimar Torres 7”18 (Porto Rico), mentre la portoghese Tatjana Pinto che ha un personale di 7”06 in stagione non è andata oltre il 7”23. Esordio mondiale anche per l’atleta italiana più giovane di sempre in una rassegna iridata, Kelly Doualla, da tutti considerata l’erede naturale della Dosso, campionessa europea Under 20 la scorsa estate, primatista europea outdoor e indoor Under 18, per lei in stagione 7”21 con un personale di 7”19. Ai Mondiali gli USA hanno conquistato sette titoli, ma sono a secco di vittorie da un decennio, mentre la Giamaica di ori ne ha conquistati tre; il record del mondo di 6”92 appartiene alla russa Irina Privalova stabilito a Madrid nel lontano 1993. I mondiali saranno trasmessi in chiaro da RaiSport e su Sky Sport Arena, le qualificazioni dei 60 piani sono in programma alle ore 11. 05 di domani, semifinali alle 20.15 e finale, ultima gara della seconda giornata alle ore 21.20. l © RIPRODUZIONE RISERVATA