Gazzetta di Reggio

Sport

Pallavolo

Alessia Gennari saluta il volley: Busto Arsizio omaggia la campionessa di San Martino in Rio

Nicolò Valli
Alessia Gennari saluta il volley: Busto Arsizio omaggia la campionessa di San Martino in Rio

Domenica sera l'abbraccio dei tifosi alla schiacciatrice reggiana, che a fine stagione lascerà la pallavolo giocata dopo una carriera costellata di successi tra club e Nazionale

3 MINUTI DI LETTURA





San Martino in Rio Un doveroso omaggio per un’atleta che ha segnato la storia recente della pallavolo femminile italiana. Domenica sera (22 marzo), a Busto Arsizio, Alessia Gennari ha salutato il pubblico di casa perché, a fine stagione, appenderà ufficialmente le scarpe al chiodo.

La schiacciatrice di San Martino in Rio è giunta dunque agli ultimi metri di una carriera che le ha visto calcare i parquet più importanti del mondo vincendo anche tre scudetti, una Champions e un europeo e una Nations League con la canotta dell’Italia. «La stagione non è ancora terminata ma con la società avevamo battezzato questa data da tempo in modo tale da essere sicuri – ci racconta Gennari –. È stata una festa con i tifosi lombardi, anche perché i miei amici reggiani mi avevano già tributato un omaggio a Rimini, in occasione dell’ultima gara di stagione regolare. Tra loro, anche l’ex presidente del San Martino Volley, Verissimo Marani. In tribuna fu esposto lo striscione "Grazie Alessia, ti vogliamo bene"».

Alessia ha preso il microfono dopo la vittoria della fase Playoff Challenge (a cui Busto Arsizio è giunta dopo l’eliminazione ai quarti di finale scudetto per mano di Conegliano) su Macerata, insieme a Valentina Diouf, anche lei pronta a ritirarsi: «Stavo metabolizzando da tempo questa decisione, è stato bello poter salutare una società e un pubblico dove sono stata cinque anni complessivamente - racconta -. In queste ore ho ricevuto tanti messaggi da compagne e amiche di sempre». Tra i diversi che hanno reso omaggio alla schiacciatrice nata nel 1991, anche Miriam Sylla, stella della Nazionale di Julio Velasco.

Impossibile non ripensare ai primi passi nel minivolley alla Bombonera di San Martino in Rio, quando è cominciato il suo lungo viaggio nel mondo della pallavolo: «I sacrifici ci sono stati, inutile negarlo, ma la pallavolo mi ha permesso di creare grandi legami – dice  –. A livello sportivo ho avuto la fortuna di giocare con le migliori giocatrici al mondo e di essere allenata da grandi allenatori, come Stefano Lavarini. Come impresa sportiva più bella cito lo scudetto del 2015 con Casalmaggiore, da lì è partito davvero tutto».

Gennari non ha ancora sciolto le riserve sul futuro. Quando l’attuale stagione sarà terminata si prenderà più tempo per la famiglia, a partire dalla nipotina Camilla nata da pochi mesi. L’amore per questo gioco dovrebbe in ogni caso spingerla a restare all’interno del movimento: «Non penso come allenatrice o dirigente, però – rimarca –. Ho sempre avuto la passione della scrittura e chissà che non possa improvvisarmi commentatrice di pallavolo». Anche la residenza è ancora ignota: restare a Busto Arsizio o tornare a San Martino in Rio? Alessia Gennari non riesce a darsi una risposta («Ne parlerò col mio fidanzato», precisa) ma la nostalgia di casa è sempre forte: «Erbazzone e cappelletti sono irresistibili, ogni volta che torno a casa non vado mai via senza. In ogni caso - conclude la pallavolista - è stato un bellissimo viaggio».