Inizia l’era Bisoli, dall’albero di Natale al 4-4-2: come cambierà la Reggiana con l'arrivo del “sergente di ferro”?
Oggi (25 marzo) il neo tecnico granata ha diretto il suo primo allenamento. Ma come giocheranno i granata? Forse si abbandonerà la difesa a 3 per passare ad un modulo più solido e pragmatico
Reggio Emilia Dopo la conferenza stampa di presentazione, oggi (25 marzo), Pierpaolo Bisoli ha diretto il suo primo allenamento come allenatore della Reggiana. Sotto il profilo tattico, l’ex tecnico di Cesena e Cosenza è un pragmatico che non si focalizza su di uno schema di gioco rispetto ad un altro.
Da esperto allenatore cercherà di adattarsi agli uomini a disposizione sfruttando le loro caratteristiche. Il suo ingresso nello spogliatoio sarà dirompente perché carico d’entusiasmo e di voglia di fare. La dice lunga il fatto stesso che si sia messo in gioco pur in una situazione complicata e in un breve spazio di tempo a sua disposizione. Viene accompagnato dalla fama di essere un sergente di ferro, un allenatore che affronta a muso duro i giocatori e le difficoltà ma a volte è solo leggenda perché sa farsi apprezzare ed amare dai suoi giocatori. Non avrà nessun pregiudizio o retro pensiero nei confronti dei giocatori ma pur conoscendoli li metterà tutti sullo stesso livello.
Le scelte saranno fatte in base alle sue convinzioni e a ciò che lui chiede e pretende dai suoi giocatori. Sarà l’incontrastato padrone dello spogliatoio perché nei lunghi anni di carriera si è temprato ad ogni difficoltà e anche nella gestione dei dirigenti. In poche parole andrà avanti come un "bisonte" per la sua strada alla ricerca dei punti salvezza. Questo è il presupposto che il ds Fracchiolla cercava, mettere a disposizione della Reggiana un allenatore di forte personalità ma soprattutto concreto, perché questo è ciò che chiede la classifica. A livello tattico il neo mister Bisoli dovrà prendere atto che la Reggiana non ha più i "quinti" per poter proseguire con la difesa a cinque. Tutto lascia pensare che sposerà un progetto di difesa a quattro, come del resto è nel suo stile, anche se Bisoli è un tecnico molto duttile.
Nell’esperienza al Modena, ad esempio, ha utilizzato la difesa a quattro variando molto a centrocampo e in attacco con l’utilizzo di due trequartisti. Dal classico schema ad "albero di Natale" (4-3-2-1) si è adattato a un centrocampo a due con tre giocatori offensivi alle spalle di una punta oppure anche un classico 4-4-1-1.Lo stesso ha fatto a Brescia con un 4-4-2 che si adattava a centrocampo e in attacco alle varie situazioni. Bisoli ha già avuto alla sua corte diversi giocatori granata, da Rover a Papetti ma soprattutto ha una grande conoscenza a livello individuale e quest’anno diverse volte ha visto anche dal vivo la Reggiana. © RIPRODUZIONE RISERVATA
