Reggiana-Pescara, ora conta solo vincere: oggi alle 15 la partita
Calcio Serie B: l’avversario nonostante l’ultimo posto è in fiducia, forte delle tre vittorie nelle ultime sei partite ma che in trasferta ha collezionato solo due pareggi
Reggio Emilia Il 25 aprile 2025 si è giocato Reggiana-Cittadella; oggi 6 aprile – giorno di Pasquetta – si giocherà Reggiana-Pescara. Queste due partite hanno molto in comune. Stesse difficoltà ambientali, una classifica quasi compromessa e le speranze di salvezza affidate a due allenatori subentranti: lo scorso anno Dionigi, oggi Bisoli. La Reggiana a partire dalle 15 si gioca tutto: è una partita da dentro o fuori, non tanto per la classifica ma per la credibilità, già messa a dura prova dalle umilianti sconfitte con Bari ed Entella. La vittoria è d’obbligo per credere ancora in una miracolosa salvezza. Nessun tifoso granata accetterà un altro risultato se non il ritorno alla vittoria, che manca da oltre due mesi: l’ultimo successo in occasione del debutto di Rubinacci il 2 febbraio col Mantova. È l’ultima prova d’appello, diversamente sarà una lunga agonia per arrivare al baratro della serie C.
Il tecnico Bisoli ne è perfettamente cosciente, sa che la Reggiana non può più posticipare l’appuntamento con la vittoria. Si gioca tutta la sua credibilità in 90’. Del resto era stato così anche lo scorso anno con Dionigi. La Reggiana era reduce dalle sconfitte, questa volta onorevoli, contro Cremonese e Pisa e grazie alla partita rinviata col Brescia per la morte del Papa si era ritrovata a giocarsi tutte le speranze col Cittadella. Un autentico spareggio salvezza. I tifosi granata ricordano ancora quella partita, con un primo tempo di grande sofferenza e poi i gol liberatori di Portanova e Gondo. Fu quella vittoria a far scattare la scintilla per dare inizio al poker di vittorie che valse la salvezza. La Reggiana di Bisoli sarà nelle stesse condizioni rispetto allo scorso anno pur col ritardo di due punti (32 contro gli attuali 30) ma la classifica è identica e con una partita in più in questo sprint finale.
Oggi i granata sono terzultimi davanti a Pescara e Spezia, a un punto dai playout (Bari 31 punti) e a 3 punti dalla salvezza ora ad appannaggio di Padova, Samp, Mantova ed Entella a 34 punti. Lo scorso anno la Reggiana era al terzultimo posto davanti a Cosenza e Brescia, a un punto dai playout (Cosenza a 33 punti) e 3 punti dalla salvezza diretta (Sampdoria e Sudtirol a 35 punti). Dionigi riuscii nell’impresa di vincere quattro partite su cinque ma fu quella col Cittadella la partita della svolta. Bisoli ha a disposizione sei gare per tentare la stessa impresa e per il tecnico emiliano la partita-chiave è quella di oggi col Pescara. Un avversario che nonostante l’ultimo posto è in fiducia, forte delle tre vittorie nelle ultime sei partite ma che in trasferta ha collezionato solo due pareggi e una sconfitta. A Reggiana e Pescara il pareggio non serve o forse non basta. Più che il fattore tattico sarà questo pensiero che determinerà l’andamento della gara. Il successo arriderà alla squadra che avrà maggior “fame” di vittoria. È su questo elemento psicologico che Bisoli ha lavorato nel corso delle ultime due settimane. Non importa chi gioca, non importa l’assetto tattico, a decidere le sorti del match sarà la voglia di conquistare metro su metro, pallone su pallone. È questo che Bisoli ha chiesto ai suoi giocatori. Non importa se il Pescara è più bravo nel palleggio, se ha un giocatore di livello come Insigne e un bomber come Di Nardo “Noi ci andiamo a prendere la vittoria” ha urlato Bisoli al termine di ogni allenamento. Questo dovrà essere lo spirito di squadra della Reggiana, queste sono le armi a disposizione dei granata. In più avrà la spinta del suo popolo ma molto dipenderà dall’atteggiamento di Portanova e compagni. Bisoli ha cambiato pelle alla Reggiana varando un nuovo modulo (4-2-3-1 o 4-3-3) ma nessuno si deve illudere perché la differenza la farà l’atteggiamento della squadra e l’approccio alla partita. I moduli sono numeri, in campo vanno gli uomini, nel vero senso della parola.l © RIPRODUZIONE RISERVATA