Padova-Reggiana, la sconfitta spinge i granata all’ultimo posto: ecco cosa aspettarsi
Calcio Serie B. Il gol annullato a Novakovich in pieno recupero è pesantissimo: sembra tardi per una squadra che con Bisoli ha ritrovato un’identità
Reggio Emilia Peccato. È stata una beffa atroce per la prestazione dei granata e per la decisione finale dell'arbitro Giuseppe Mucera di annullare il gol del pareggio a Novakovich in pieno recupero. La Reggiana ha perso immeritatamente a Padova e ora si ritrova all'ultimo posto in classifica a pari punti con Pescara e Spezia. I play out sono teoricamente a un punto ma rispetto al Bari (34 punti) i granata sono in svantaggio nel confronto diretto per differenza reti, il che significa che il quartultimo posto è a due lunghezze. La Reggiana per credere concretamente nel miracolo doveva sbancare l'Euganeo e ha fatto di tutto per vincere. Ci è andata vicina più volte nel primo tempo: Portanova (2') Bozhanaj (6' 38' e 40') e Reinhart (33'). Stesso copione nella ripresa con un colpo di testa ravvicinato di Portanova (62') che grida ancora vendetta, poi con Bertagnoli (66') e nel finale (92') Pastina ha salvato sulla linea di porta. È questo aspetto che ha inciso nella sconfitta della Reggiana: la poca efficacia in zona gol dei granata pur avendo creato più occasioni del Padova.
Lo certificano anche i numeri: 12 tiri contro 10 di cui 3 nello specchio della porta contro i soli due del Padova. Una concretezza che ha premiato il Padova che come era successo contro l'Empoli ha trovato il gol partita in mischia con Seghetti a dieci minuti dalla fine. Sono quei finali di campionato che sembrano scritti a favore di una squadra e questa volta a rimetterci è stata la Reggiana. I granata meritavano di portare a casa i tre punti, figuriamoci se possono accettare la sconfitta. Eppure questa è la realtà e i margini per rimediare sono quasi inesistenti se pensiamo che il prossimo avversario sarà il Palermo. Una beffa atroce che forse può mettere la parola fine al sogno play out. Si può usare il condizionale solo perché all'Euganeo la prestazione di Portanova e compagni è stata di una squadra che ha messo tutto nella contesa e ha meritato gli applausi, quelli che a fine partita gli hanno tributato i mille tifosi presenti all'Euganeo. Purtroppo non sono bastati. A mettere la definitiva parola fine alla possibilità di portare a casa almeno un pareggio ci ha pensato l'arbitro Giuseppe Mucera con l'avvallo del varista Prontera annullando un gol di Novakovich per il presunto fallo di Rover sul portiere Sorrentino. In realtà è successo l'esatto contrario poiché è stato il portiere del Padova in uscita alta a franare addosso al granata perdendo la palla ma Mucera non è stato dello stesso avviso. Una valutazione arbitrale che è stata condivisa dal varista Prontera che non ha ritenuto opportuno richiamare il direttore di gara al monitor. Fine delle trasmissioni. Ogni supposizione è lecita anche se l'impressione è che la Reggiana sia ormai ritenuta un “vaso di coccio” che si può anche prendere a calci perché non succede niente. Questa è un'amara constatazione. Nel setaccio resta la buona prestazione e l'idea di una Reggiana che con Pierpaolo Bisoli ha ritrovato un'anima e un'identità. Ma è ormai troppo tardi perché alla fine del campionato mancano solo tre giornate. © RIPRODUZIONE RISERVATA
