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L’intervista

Reggiana, mister Angelini dopo il pari: «Abbiamo tenuto accesa la fiammella della speranza»

Nicolò Valli
Reggiana, mister Angelini dopo il pari: «Abbiamo tenuto accesa la fiammella della speranza»

Sostituiva in panchina lo squalificato Bisoli: «Con Palermo potevamo anche vincerla, bravi i giocatori a sacrificarsi l’uno per l’altro»

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Reggio Emilia «Siamo vivi, abbiamo tenuto accesa la fiammella della speranza». Giuseppe Angelini lo sottolinea in sala stampa: l’obiettivo della Reggiana era muovere la classifica per continuare a credere nella salvezza, e il punto contro una corazzata contro il Palermo testimonia anche un gruppo che adesso, finalmente, è un squadra. Impossibile, però, avere rimpianti per il gol annullato a Rover, che aveva fatto impazzire di gioia tutto lo stadio. Il vice allenatore della Regia, che sostituiva lo squalificato Bisoli, non lo nasconde: «È un buon punto, potevamo anche vincerla – sottolinea – ma siamo ancora in ballo, e allora balliamo».

La vostra è stata una prestazione di livello: l’avevate preparata così?

«Il mister Bisoli è stato bravo a impostare una partita in cui anche noi avremmo potuto fare male ai rosanero, e così è stato. Devo dire che sono stati bravissimi i giocatori a seguirlo: in fondo, in campo ci vanno loro».

Avete giocato alla pari col Palermo, c’è un segreto?
«Il Palermo è bravissimo a girare palla muovendosi tra le linee, quindi la scelta era quella di non affrontarli basandosi sui ruoli. Tutti si sono sacrificati mantenendo però l’equilibrio: a volte, per vincerla, rischi di perderla».

La formazione ha visto il ritorno in campo di Belardinelli dal 1’: come mai?
«Doveva giocare Bertagnoli dall’inizio ma aveva qualche problema fisico; avevamo anche la necessità di avere un giocatore davanti alla difesa che schermasse. Il mister ha valutato che Belardinelli fosse il più pronto: ha fatto tutto ciò che gli era stato chiesto. In generale, comunque, abbiamo cercato di inserire gente di “gamba” che potesse avere il gol nelle corde».
Ritiene che il metro arbitrale abbia condizionato la gara?

«Non saprei, forse Palumbo poteva essere ammonito una seconda volta e su Papetti è stato il Var a richiamare l’arbitro».
Il vostro si conferma un rendimento in crescita, peccato che il tempo sia quasi finito. Cosa ne pensa?
«A parte la prima partita col Pescara stiamo facendo molto bene, anche a Padova potevamo portare a casa punti. Quando ogni sfida è una finale devi concedere poco e creare i presupposti per fare gol e non è facile. Poi, ovviamente, gli episodi incidono, e a noi non girano. Se dovessimo retrocedere per qualche centimetro di fuorigioco sarebbe una beffa».
Questa prova è anche un’iniezione di fiducia in vista del derby di venerdì a Modena...
«Nel campionato di serie B non c’è niente di scontato, tutti pensavano che il Pescara vincesse con la Juve Stabia o che noi perdessimo con il Palermo. Ci giocheremo le nostre carte pensando partita per partita».
Al Braglia avrete Papetti e Rover squalificati con Libutti in forse: chi schierare come terzino destro?
«In quel ruolo siamo in difficoltà, il mister si inventerà qualcosa».
A che linea della classifica è possibile fissare i playout? Con 4 punti la Reggiana può farcela o sono necessarie due vittorie contro Modena e Sampdoria?
«Possono essere a 39 o 40 punti, ma non escludo anche a 38. Se noi facciamo il nostro dovere, siamo quasi certi di disputare lo spareggio. Dipenderà molto anche dagli altri scontri diretti, la prossima giornata c’è Bari-Virtus Entella e l’ultima Pescara-Spezia. Dopo venerdì avremo un quadro più chiaro».l © RIPRODUZIONE RISERVATA