Verso Modena-Reggiana, il pronostico di Ballotta: «Gialli superiori, ma i granata devono puntare al bersaglio»
Calcio Serie B, il portiere nella carriera ha difeso entrambe le porte. «Per i granata la situazione è difficilissima, ma non compromessa del tutto»
Reggio Emilia Marco Ballotta da poco ha compiuto 62 anni, è nato il 3 aprile del 1964, ma pare ieri che lo vedi ed immagini ancora tra i pali. E del resto recentemente è tornato ad indossare i guantoni, come secondo portiere del Terre di Castelli in Eccellenza. Nella sua lunga carriera Ballotta ha difeso anche le porte Modena e Reggiana. E non si sottrae a provare a giocare anticipo il derby di venerdì. Derby che vede i padroni di casa intenzionati a sfatare il tabù che ultimamente li vuole sempre sconfitti il 1 maggio e la Reggiana alla ricerca della conferma del detto “non c’è due senza tre”. «Era - osserva Ballotta - così anche il campionato scorso, ma si tratta di un derby, nulla è scontato, sono partite che si giocano sul piano dei nervi, dei dettagli, di solito vince chi sbaglia meno».
In gare del genere si suol dire che a contare siano le motivazioni, cosa ne pensa?
«Quelle le devi avere sempre, se no mica giochi a calcio, in un derby ti vengono automaticamente. La Reggiana ne avrà di sue in aggiunta, perché la classifica parla chiaro, deve puntare al bersaglio grosso, riuscire a massimizzare quel che produce, perché entrambe faticano in zona gol. Conosco Bisoli e le sue squadre fanno del temperamento e della corsa la dote migliore, bisognerà vedere di contro le motivazioni del Modena, che per qualità è sicuramente superiore ed avrà la spinta di un pubblico che vuole fortemente la vittoria nel derby ».
Cosa che non si può dire per la Reggiana, visto il divieto ai residenti in provincia…
«Sì, ed è un vero peccato, ne va dello spettacolo, dovrà, la Reggiana, essere brava a trovare stimoli ulteriori, lei si gioca decisamente qualcosa di molto, ma molto più importante».
Se lo aspettava un campionato così tribolato da parte dei granata?
«No. Evidentemente ci sono state scelte sbagliate o che non hanno pagato, non era partita male poi non so cosa sia successo, quando arrivi a cambiare tre allenatori e a due giornate dalla fine ti ritrovi sul fondo vuol dire due cose: o che per via di infortuni, squalifiche, altre dinamiche che non conosco qualcosa non ha funzionato, oppure che la squadra era inadeguata per il campionato. Magari forse un poco tutte e due le componenti. La situazione è difficile, difficilissima, ma non compromessa del tutto». © RIPRODUZIONE RISERVATA
