Derby Modena-Reggiana, i numeri sono a favore dei Canarini, ma i granata ci sperano: l’analisi
Tra le due squadre oggi ci sono ben 18 punti di differenza, ma la formazione di Sottil, in questi mesi, ha mostrato gli stessi difetti palesati nel match perso in ottobre al Mapei
Reggio Emilia Una squadra forte? I numeri del Modena lo confermano. Una squadra in salute? Non esattamente, a dirlo sono le ultime performance dei gialli: le sconfitte a Bari, a Monza e in casa contro il Frosinone, interrotte da due pareggi, ottenuti in due trasferte geograficamente estreme come Bolzano e Catanzaro. Una squadra appagata del sesto posto in classifica? Il cuore del tifoso granata – aggrappato al derby da ultima spiaggia, stretto al feticcio di un Primo Maggio che storicamente non delude mai – ci spera, privo com’è di alternative ragionevoli.
L’andata
Tra Modena e Reggiana oggi ci sono ben 18 punti di differenza e la cosa curiosa è che nei 34 nel carniere di Bisoli e compagni ci sono anche i 3 conquistati all’andata al Mapei dai granata, allora guidati in panchina da Dionigi: 1-0 firmato Bozzolan quando mancava più di un’ora alla fine. Invero, chi ricorda quel successo granata, non ha dimenticato le recriminazioni di Sottil a fine partita che sottolineava con rammarico il grande sforzo dei suoi che però non erano riusciti a battere Motta. Bene: sei mesi dopo, con un po’ di ottimismo, possiamo ipotizzare che al Braglia, il copione potrebbe essere lo stesso. Perché al netto del derby dell’andata dal risultato indigesto, il Modena di Sottil, in questi mesi ha mostrato gli stessi difetti palesati nel match perso in ottobre al Mapei: ovvero una scarsa pericolosità, soprattutto in rapporto al gioco offensivo prodotto, e soprattutto contro le formazioni che si chiudono e serrano le fila.
Tanti tiri, tanti cross
Perché per il resto, i gialli di Sottil ci provano ogni volta a vincere, macinano gioco e arrivano spesso nell’area avversaria. Tirano anche tanto, ma alla fine raccolgono meno di quanto riescano a seminare. Zanimacchia e compagni sono primi per numero di cross (763), nettamente davanti a formazioni come Palermo e Monza. Quella di Sottil è poi tra le prime cinque squadre per tiri verso la porta avversaria: una “top five”, questa, dove di solito stanno le favorite per la promozione: il Modena (523) è terzo alle spalle di Venezia (593) e Frosinone (586). Altre due statistiche confermano poi la vocazione offensiva della formazione d’oltre Secchia: i dribbling e i due lli 1 contro 1, dove Mendes e compagni sono secondi (834) al solo Frosinone; e i tocchi in area di rigore, classifica guidata anche in questo caso dalla squadra di Max Alvini, con il Modena che è comunque quarto con 778. La verticalità del gioco imposto da Sottil ai suoi è spiegabile guardando ad alcuni dati. Il primo è quello dei passaggi nella trequarti avversaria: i canarini sono secondi soltanto al Venezia, mentre sono addirittura primi nei passaggi progressivi e secondi negli attacchi in profondità. L’altro aspetto che prova la tendenza a giocare in verticale dei modenesi e la quasi totale assenza di pressing: prima che Cauz e compagni riescano a spezzare l’azione offensiva, concedono in media 11.56 passaggi. De Luca & C. Chi segue le vicende dei gialli riferisce che uno degli “imputati” per l’appannamento della squadra di Sottil , sarebbe Manuel De Luca, nome ricorrente, più o me no a ogni estate, nelle fantasie del tifoso granata. Ebbene, dalla Samp anziché a Reggio. De Luca si è accasato a Modena, anche se non è che i tifosi del Braglia ne siano entusiasti: tre gol all’attivo sono davvero un bottino misero. Un flop? Aspettiamo almeno la fine di questo derby prima di sbilanciarci in giudizi. Per contro possiamo invece già dire che due ex granata quest’anno non se la stanno passando benissimo sull’altra sponda del Secchia: Cristian Cauz ha accumulato un minutaggio da ragazzino della primavera (15o minuti dall’inizio della stagione). Decisamente sfortunato l’altro ex, Alessandro Sersanti che quando aveva scalato le gerarchie nel centrocampo dei gialli si è infortunato ed è rimasto ai box per mesi. Potrebbe rientrare, magari in panchina, già nel derby. © RIPRODUZIONE RISERVATA
