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Reggiana, Amadei non molla: «Nel derby meritavamo il pari. Vorrei trovare altri soci, ma finora nessuno si è fatto avanti»

Wainer Magnani
Reggiana, Amadei non molla: «Nel derby meritavamo il pari. Vorrei trovare altri soci, ma finora nessuno si è fatto avanti»

Il patron granata analizza il momento della squadra e parla del futuro della società

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Lentigione Il patron della Reggiana Romano Amadei ha cercato, nella quiete del suo chalet dietro l’Immergas di smaltire la delusione per la sconfitta nel derby col Modena. Un contrasto forte tra il villaggio Immergas e la pace del laghetto che il patron ha creato anno dopo anno. «Avremmo meritato il pareggio - rimarca seduto su una panchina -. La sconfitta è un po’ amara ma la dobbiamo accettare. La squadra, però, non meritava di uscire sconfitta dal Braglia».

Patron, la serie C è dietro l’angolo…

«Ci resta una flebile possibilità, non so quanto fattibile, però è lì, vediamo cosa succederà venerdì sera anche se non dobbiamo farci molto conto».

Il Modena ha voluto vincere il derby per spingere la Reggiana in serie C, cosa ne pensa?

«Ce l’hanno gridato fino alla fine. Devo, però, dire che i dirigenti e i tifosi mi hanno trattato bene e con affetto. Non solo da parte del presidente Carlo Rivetti ma anche di diversi tifosi di una certa età presenti in tribuna che si sono ricordati di ciò che ho fatto per il Modena. Segno evidente che qualcosa di buono ho lasciato e le loro parole mi hanno fatto piacere».

È un Modena destinato alla serie A, cosa ne pensa?

«È vero, questo è il loro obiettivo e ci arriveranno. Io però ci sono riuscito a portare il Modena in serie A e ci siamo rimasti per due anni. Questo me lo riconoscono e mi fa piacere».

A cosa è dovuta la sconfitta?

«Abbiamo perso perché non siamo riusciti a sfruttare la superiorità numerica e le occasioni che abbiamo creato. Peccato, però, ripeto: il pareggio ci poteva stare».

Venerdì si chiude la stagione della Reggiana contro la Sampdoria, una partita che potrebbe essere inutile o decisiva.

«Aspettiamo di vedere cosa riusciamo a fare noi e cosa accadrà sugli altri alti. Non siamo ancora retrocessi matematicamente anche se non siamo più padroni del nostro destino. Non mi voglio illudere più di tanto».

Nel calcio può succedere di tutto e lei col Brescello ne sa qualcosa dato che ha perso la serie B proprio in pieno recupero. Conferma?

«È così, per cui vediamo cosa ci riserverà l’ultima giornata».

Non è quindi tempo di bilanci?

«Non possiamo essere soddisfatti, di sicuro».

L’interrogativo che tutti i tifosi si fanno è sul futuro della società anche se lei si è già espresso a tal proposito. Cosa si sente di dire?

«Ho sempre detto che vorrei trovare dei soci perché i costi di gestione sono tanti, così com’ero disposto a cedere la società a persone affidabili, però, mi sono guardato intorno e non ho visto nessuno tendermi la mano».

Amadei e l’Immergas ci saranno ancora al fianco della Reggiana?

«E chi se no? Magari ci fosse chi prende il posto di questo vecchietto che sono io, anche se ancora in gamba (sorride il patron, ndr) ma al momento non c’è nulla».

Carmelo Salerno sarà ancora il presidente?

«Non lo so. Mi dispiace che sia stato offeso a Modena e ora anche a Reggio riceve molte critiche. Dovrà riflettere e poi dipenderà dalla sua volontà. Giuseppe Fico probabilmente continuerà per quelle che sono le sue possibilità. Ce ne sono altri? Non mi pare».

Vittorio Cattani si è dimesso in modo irreversibile?

«In questo momento ha forse altri pensieri legati purtroppo alla sua salute».

Quindi da dove e con chi si riparte?

«Il campionato deve ancora finire e poi avremo il tempo per riflettere e prendere le dovute decisioni. Al momento non posso dire di più».

È però necessario iniziare a programmare il futuro?

«Faccio una premessa: la serie B ha dei costi importanti ma in serie C forse è peggio perché ci sono meno introiti. La gestione della Reggiana è molto onerosa. Se fosse serie C dovremmo anche ipotizzare di allestire una buona squadra in grado di risalire subito in serie B ma dobbiamo trovare delle risorse».

Ha già pensato al futuro della Reggiana?

«Vediamo, di sicuro l’allenatore ci vuole e anche i giocatori, anche se costeranno un po’ meno della serie B».

È un ambizioso per natura, quindi niente campionati di transizione, giusto?

«Solitamente mi piace vincere».

Si aspetta anche un aiuto dall’amministrazione comunale di Reggio Emilia? «Mi ha scritto una email l’assessora Stefania Bondavalli per fissare un incontro con il sindaco Massari».

È un primo segnale.

«Vedremo cosa uscirà».l© RIPRODUZIONE RISERVATA