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Reggiana-Sampdoria, stasera l’ultima speranza salvezza: cosa serve ai granata per andare ai play out

Wainer Magnani
Reggiana-Sampdoria, stasera l’ultima speranza salvezza: cosa serve ai granata per andare ai play out

Fischio di inizio alle 20.30 al Mapei Stadium. Gli uomini di Bisoli si giocano tutto

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Reggio Emilia La Reggiana chiude stasera (ore 20.30) il suo campionato affrontando la Sampdoria. È la notte del miracolo o dei rimpianri. È un passo d'addio da ultima della classe ma con una speranza, seppur remota: agguantare i play out in virtù di una classifica avulsa a 37 punti dove ci devono essere Bari (sconfitto a Catanzaro) e Spezia (vittorioso a Pescara). Questa è l'unica formula possibile per sperare nel quartultimo posto che vale lo spareggio salvezza ma c'è di più: una tra Entella, Empoli e Sudtirol non deve vincere per evitare che tra la quintultima e la quartultima ci siano più di 4 punti.

La Reggiana deve mettere nel conto di battere la Sampdoria che si presenterà con la salvezza in tasca e con una flebile speranza di scavalcare Mantova, Avellino e Cesena per agguantare l'ottavo posto che vale i play off. Una missione quasi impossibile, forse più dei play out granata ma c'è da scommettere che la Samp farà fino in fondo la sua partita e non concederà sconti alla Reggiana, anzi. Questa stagione della Reggiana passerà alla storia come il campionato dei rimpianti, per ciò che poteva essere e non è stato. Riavvolgendo il nastro sarà difficile, anche se necessario, fornire una spiegazione all'andamento in campionato della Reggiana. Subito un avvio da play off con i granata che oscillano dall'ottavo al nono posto fino alla vittoria a Mantova poi la discesa fino ai play out dopo la sconfitta a Catanzaro, con conseguente esonero di Dionigi. Con l'arrivo Rubinacci c'è una risalita che ha coinciso, con la vittoria al Picco contro lo Spezia, col 14esimo posto, in zona salvezza. Un fuoco di paglia perché poi la squadra è precipitata in una crisi di risultati e di prestazioni disarmanti.

L'arrivo di Bisoli, terzo allenatore stagionale, ha rigenerato a livello psicologico l'ambiente, il suo cammino è stato da montagne russe ma sempre in zona retrocessione. Il derby perso a Modena è stata la spallata forse decisiva se non fosse che stasera la Reggiana può sperare di agguantare i play out in virtù di una classifica avulsa condizionata dalla presenza di Bari e Spezia. Ci sarà tempo e spazio per esaminare le operazioni del mercato di luglio e di gennaio, per capire le strategie e il budget a disposizione del ds Fracchiolla, per fare il punto sulle diatribe a livello dirigenziale sfociate con le dimissioni del vice presidente Vittorio Cattani. Si potrebbe dire che non ci siamo fatti mancare niente e anche in termini di numeri la stagione dei granata è desolante e negativa: 19 sconfitte, 10 pareggi e solo 8 vittorie; secondo peggior attacco con 35 reti (peggio ha fatto solo l'Entella) quarta peggior difesa con 56 gol incassati alle spalle di Pescara, Spezia e Bari.

Ciò nonostante stasera è obbligatorio battere la Sampdoria per arrivare a quota 37 superando i 34 punti che nella stagione 20/21 che avevano determinato la retrocessione della Reggiana di Alvini. Proprio ricordando quella stagione è ancora vivo il rimpianto, dopo la sconfitta a Vicenza, di non aver concluso al quartultimo posto che ha sancito il ripescaggio del Cosenza per la mancata iscrizione del Chievo Verona. La sensazione e le notizie che arrivano da Castellammare indicano le stesse difficoltà per la Juve Stabia di poter essere iscritta al prossimo campionato di serie B. Ecco perché l'accesso ai play out, anche da quartultima, potrebbe avere un importante significato. In ogni caso stasera ciò che conta è non avere ulteriori rimpianti dopo il triplice fischio dell'arbitro Guida. Se sarà serie C, dopo le analisi e i processi, si cercherà di ripartire dalla terza serie confidando sulla passione e serietà del patron Romano Amadei. Qualora si concretizzerà l'aggancio ai play out, dopo aver tirato un sospiro di sollievo e forse anche un'esultanza, rimanderemo ogni discorso a stagione finita. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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