Olimpia Milano-Una Hotels promette scintille: perché è il quarto di finale più interessante
Basket Serie A: Gara 1 dei Play Off è sabato alle 18.30 al Forum di Assago. L’analisi delle due squadre
Reggio Emilia E alla fine arriva Milano. La squadra di Giuseppe Poeta, che ha preso il posto di Ettore Messina il 24 novembre, giorno delle dimissioni dell’ex Nba, arriva terza in regular season e pesca Reggio, la sesta forza del campionato, per un incrocio che se guardiamo a dieci anni fa, fu addirittura una finale scudetto. Vinta 4-2 contro una splendida Grissin Bon allora trascinata dalla coppia lituana Kaukenas-Lavrinovic. Oggi Milano è un’altra cosa, almeno a livello di filosofia societaria: punta più sui giovani e meno sulle star già affermate o dal grande palmares. Gara 1 è sabato alle 18.30 al Forum di Assago.
Milano vuole crescere in Italia e in Europa e vuole farlo senza strafare, passando attraverso figure professionali di livello come il nuovo direttore sportivo Daniele Baiesi che vanta tra le altre, un ruolo come scout in Nba con i Detroit Pistons e quel Messina che nel frattempo, si è riposizionato nello scacchiere dopo le dimissioni da head coach, nel ruolo di consulente del presidente Pantaleo Dell’Orco. Guardando al roster l’EA7 non è da meno, con un parco giocatori di livello europeo a partire dal pacchetto di esterni, con Quinn Ellis play titolare, che porta personalità e freschezza in regia e che si è già imposto alla guida della squadra nonostante i suoi 23 anni. Shavon Shields, uno dei migliori marcatori dell’Olimpia nell’era moderna, non ha bisogno di presentazioni. Estro e malizia da vendere. Armoni Brooks, top scorer per Milano con 16 punti di media, micidiale da tre punti e letteralmente esploso quest’anno sia in Italia che in europa, autore di alcune prestazioni al limite del paranormale. Leandro Bolmaro, argentino talentuoso e vero leader emotivo della squadra, è il giocatore che quando alza i giri del motore in difesa, viene seguito a ruota da tutta la squadra. Poi c’è Marco Guduric, Serbo, campione d’Europa con il Fenerbahce nella stagione passata. In carriera vanta un argento mondiale ed europeo, e un Bronzo olimpico. Poi c’è il pacchetto di italiani, che è composto da Giampaolo Ricci, il capitano, sempre pericoloso dall’arco dei tre punti, Stefano Tonut e Diego Flaccadori, più che comprimari, entrambi con tanta esperienza nel campionato di serie A e in grado di tenere il campo quando chiamati in causa senza far rimpiangere i titolari, come quel Nico Mannion che Poeta utilizza spesso come backup delle guardie.
Sotto canestro Milano è completa sia sotto l’aspetto fisico sia per tecnico con Josh Nebo, centro di 206 centimetri per 111 kg di esplosività, giocatore in grado di volare sopra al ferro con grande facilità e Zach LeDay, ala trentaduenne di 203 centimetri in grado di aprire il campo come pochi e giocatore con tante esperienze in giro per l’europa, mani educate e tecnica di primo livello. C’è anche Devin Booker, arrivato quest’anno dal Bayern Monaco e anche lui con un trascorso importante in Europa. A completare il roster ci sono il sempreverde Bryant Dunston, Nick Sestina e Ousmane Diop. Aldilà delle scelte di rotazione di Peppe Poeta, perché tutti assieme non potrà portarli, Milano è attrezzata per arrivare fino in fondo qualsiasi siano i titolari e i loro backup ed è facile capire come i favori del pronostico per questa sfida siano a favore di una squadra che nella sua storia ha vinto 31 scudetti, cinque negli ultimi dieci anni, e che senza più l’impegno europeo da qualche settimana può concentrare tutte le energie su questo rush finale. La regular season non è stata di quelle elettrizzanti per i meneghini che si sono dovuti adattare al doppio impegno e alle varie vicissitudini che ci sono giocando ogni tre giorni, ma i playoff sono un capitolo a parte e Milano porta in dote il terzo miglior attacco del campionato con 87 punti di media e la seconda miglior difesa, con poco più di 80 punti subiti a gara. Nonostante possa sembrare che l’allenatore campano sia alla perenne ricerca dell’equilibrio, questa squadra può piazzare parziali devastanti in qualsiasi momento della partita e può farlo con una varietà di soluzioni pari a nessun’altra squadra del lotto. Talvolta incappa in dei momenti dove non gira, ed è lì che Reggio Emilia giocherà la sua partita. Imporsi su Milano è complicato, ma rispondere colpo su colpo si può perché Milano non è irreprensibile su 40 minuti. Ma d’altronde nessuno o quasi, quest’anno lo è stato. Lo stato di forma con il quale si arriva a questo appuntamento giocherà un ruolo fondamentale e, tenendo in considerazione questo aspetto, sicuramente lo staff milanese non sarà al settimo cielo per aver “preso” quella squadra che nel girone di ritorno ne ha vinte undici e perse tre. Le prime due si giocheranno a Milano dove il record vinte/perse per l’Olimpia è 11/3. Contro la Una Hotels il record di quest’anno è 2-0, con il ritorno vinta in volata al Forum per 80 a 76.l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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