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Pallacanestro Reggiana, A Milano c’è un Everest da scalare ma questa Una Hotels punta in alto

Adriano Arati
Pallacanestro Reggiana, A Milano c’è un Everest da scalare ma questa Una Hotels punta in alto

Iniziano i playoff e in Gara 1 i biancorossi sognano il colpaccio

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Reggio Emilia L’assalto al cielo inizia oggi. Alle 18.30 al Forum di Assago la sfida tra Olimpia Milano e Una Hotels Reggio Emilia aprirà il gran ballo dei playoff scudetto della stagione 2025-26. E lo farà in modo saporito. Di fronte ci sono la squadra più forte, per risorse e qualità pura, e quella che ha saputo costruire il miglior girone di ritorno, una Reggio che ha regalato basket di altissimo spessore per qualità offensiva e difensiva e ora si mette alla prova contro la regina. In stagione regolare, Milano ha vinto entrambe le sfide, anche se al ritorno i biancorossi privi di Brown se la sono giocata sino all’ultimo tiro. Ora si riparte teoricamente da zero, entrambe le contendenti avranno qualche piccolo equilibrio da sistemare.

L’EA7 Emporio Armani ha chiuso zoppicando e ha un giocatore fondamentale, il centro Josh Nebo, in condizioni precarie. Pure la Una Hotels, nel finale, ha mostrato qualche fisiologico segno di stanchezza e non sarà al massimo. Uglietti e Rossato arrivano da giorni di virus a debilitarli, il lungodegente Brown è ancora lontano dalla piena forma ma potrà essere usato in corso d’opera, per dare fiato ai titolari e provare a cambiare ritmo. In casa reggiana, tanto passerà come sempre dal duo Caupain-Barford, una delle migliori coppie di guardie del campionato anche per la capacità di giocar sempre e di farlo con grande fisicità. E i centri Echenique-Williams, una delle grandi chiavi della svolta iniziata a gennaio, dovranno riuscire ad arginare la fisicità milanese, con l’aiuto del miglior atleta disponibile, Thor.

Nebo, se in forma, è un lungo dominante, che tra stoppate e aiuti può cambiare tante parabole e in attacco offre un bersaglio agile ed esplosivo sopra e sotto al ferro. Con lui, una macchina da attacco come LeDay, pericoloso in ogni dove. Per poter usare le proprie quattro punte straniere esterne, Poeta si è affidato agli italiani Ricci e Diop sotto canestro, Reggio potrebbe sfruttare in qualche momento questo assetto. Dovrà poi contenere il citato quartetto, con il miglior giocatore della serie A, Armoni Brooks, attaccante completo da Nba, un tuttofare stellare come Bolmaro, il veterano Shields e Guduric, 12 mesi fa dominatore delle finali di Eurolega. Con loro, il tostissimo play Ellis, che anche ai piani alti ha ribadito il suo valore, e altri tre italiani che sarebbero titolari quasi ovunque, Tonut, Mannion, Flaccadori.

Contro questa abbondanza, verrebbe da pensare a un muro invalicabile. Il più alto e irto, lo è di sicuro. Ma questa Una Hotels, capace in due mesi di risorgere dall’abisso dell’ultimo posto sino a regalare la miglior pallacanestro collettiva vista al pala Bigi da anni, non ha e non deve avere paura di nulla. Ha saputo rialzarsi, senza stravolgersi, e ha mostrato una compattezza e una durezza mentale impressionanti. Questi quattro mesi di meraviglie e di vittorie non li cancellerà nessuno, dalla memoria nostra e della squadra, adesso si può provare a volare. Non è facile, si può cadere, ma si può fare. E ne sarà valsa la pena. Buoni playoff, squadra pazza e, per un magico periodo, inarrestabile. l© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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